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lunedì 10 gennaio 2022

Ottolenghi non tradisce mai

 Non tocca certo a me cantare le lodi di Yotam Ottolenghi, che è uno chef di fama mondiale, conosciuto da tutti. Da quando, anni fa comprai il suo primo libro "Jerusalem", me ne sono innamorata. Innamorata della sua scrittura non meno che delle sue ricette. Ricette che, a volte, scoraggiano un po', perché hanno liste di ingredienti lunghe come una Quaresima e alcuni di questi ingredienti non sempre rientrano tra quelli che normalmente abbiamo in dispensa. Tuttavia, se si ha il coraggio di cimentarsi, si aprirà un mondo di aromi e di accostamenti deliziosi. E, se è vero, com'è vero, che le ricette di Ottolenghi sono perfettamente calibrate così come sono, è anche vero che lui stesso, nel suo ultimo libro "Shelf Love", nato durante il lockdown, apre alle sostituzioni, al cucinare "con quel che c'è".(Se volete saperne di più su questo libro, vi consiglio di dare un'occhiata qui). Forte, quindi, della benedizione del Maestro, quando, grazie sempre ad Alessandra Gennaro, ho visto questa zuppa qui, mi son lanciata a farla, anche se non avevo esattamente tutto il necessario: costolette d'agnello, al posto del "boned lamb neck" (che accidenti di taglio è il collo di agnello??), cipolla al posto dello scalogno, Sherry dry al posto dello Shaoxing rice wine, melassa al posto dello sciroppo d'acero, tagliolini di Campofilone, al posto dei noodles orientali. E niente coriandolo, perché lo odio, giusto un gambo di prezzemolo, per dare una nota di colore alla foto. Nonostante queste sostituzioni, il risultato è stato spaziale: un brodo così buono e profumato io non lo avevo mai fatto e, in una giornata umida e uggiosa, come quella di ieri, ci stava benissimo.


Zuppa di agnello con tagliolini


 

600 g                           Costolette d'agnello

1                                  Cipolla media

4                                  Spicchi di aglio

1 cucchiaio                  Olio evo

1 bastoncino                Cannella

20 g                             Zenzero fresco

3                                  Anice stellato

1/2 cucchiaino             Grani di pepe nero

2 cucchiai                    Sherry dry

                                    Sale

3 cucchiai                    Salsa di soia

4 cucchiai                    Melassa

4 nidi                           Tagliolini all'uovo

1                                  Lime

1 cucchiaio                 Semi di cumino   

1/2 cucchiaio              Semi di sesamo                                                

Mettere l'agnello, la cipolla tritata e l'aglio su un tagliere; irrorali d'olio e massaggiarli, in modo che l'olio si distribuisca in maniera uniforme. In una casseruola rosolare a fuoco vivo i pezzi di agnello, un po' alla volta, in modo che facciano una crosticina dorata su entrambi i lati; metterli da parte. Nella stessa casseruola, mettere la cipolla e l'aglio e rosolarli. Versare nella casseruola un litro e mezzo d'acqua e unire l'agnello, lo zenzero pelato e tagliato a pezzetti, il bastoncino di cannella, l'anice stellato, i grani di pepe, lo sherry e 3/4 di cucchiaino di sale. Far sobbollire per 45 minuti a fuoco lento, fino a che la carne dell'agnello si staccherà dalle ossa. Se, durante la cottura dovesse formarsi della schiuma, rimuoverla con la schiumarola. 

Nel frattempo, mettere in un mortaio i semi di cumino e quelli di sesamo e pestarli grossolanamente.

Con la schiumarola, tirare fuori l'agnello dal brodo e tenerlo da parte. Rivestire un colino con un panno bianco pulitissimo e filtrare il brodo; tenere in caldo. Versare in una padella la salsa di soia con la melassa e portare a ebollizione; a questo punto, unire l'agnello e girarlo in modo che la carne si rivesta bene di sciroppo. Cuocere i tagliolini e scolarli. Versare il brodo nelle fondine, unire i pezzi d'agnello e i tagliolini e spolverizzare col mix di sesamo e cumino. (Nella ricetta originale dice di servire la zuppa accompagnata da spicchi di lime, ma io non ho capito se, poi, il lime andava strizzato nel brodo. Nel dubbio, io non l'ho fatto e ho usato il lime solo per la foto).






martedì 12 gennaio 2016

Comfort food

Si dice zuppa e, immediatamente, si evoca una fredda sera d'inverno, i vetri appannati e una pentola che sobbolle sul fuoco. Si dice zuppa e, immediatamente, un calore si diffonde per tutto il corpo e si trasmette all'anima.  
E, quindi, quale preparazione più adatta come tema per l'MTC di gennaio? Calda, confortante, versatile e, volendo, anche disintossicante, dopo gli stravizi delle feste. 
Peccato che, alle mie latitudini, le temperature oscillino ancora tra i 16 ed i 18 gradi... E sarà forse questa condizione climatica più primaverile che invernale a rendermi difficile calarmi nello spirito della gara. In testa mi giravano mille ingredienti, ma nessuna combinazione sembrava convincermi fino in fondo. Finché mi son detta che era necessario dare un taglio a tutte le esitazioni, ai dubbi e alle critiche e cominciare a rimboccarsi le maniche e produrre qualcosa. Bé, forse non sarà un'idea originalissima, ma quella che è venuta fuori è stata una zuppetta così buona che, temperature primaverili o meno, ce la siamo fatta fuori molto volentieri.
Mi unisco, quindi al peana che si è levato da parte di tutta la community, verso la Vitto, per ringraziarla di aver scelto questo tema  per l'MTC #53
P.S. Nel caso qualcuno si stesse chiedendo dove abbia reperito i porcini, ne avevo comprata una cassetta ad ottobre e ne avevo congelato una parte. 

Zuppa di porcini, patate e castagne (x 2-3)

Per il brodo di carne

Biancostato                              500 g
Cipolla                                     1 media
Carota                                      1
Sedano                                     1 gambo
Maggiorana 
Sale

Mettere tutti gli ingredienti in una pentola, coprire d'acqua e cuocere a fuoco lento per 3 ore, schiumando di tanto in tanto. 
Meglio preparare il brodo il giorno prima, in modo che una volta raffreddato e messo in frigo, sia possibile rimuovere facilmente il grasso che si sarà solidificato in superficie.

Per la zuppa

Castagne                           200 g
Porcini                              120 g
Patate                                200 g
Mortadella                        50 g
Aglio                                1 spicchio
Olio evo                            1 cucchiaio
Granella di pistacchi         2 cucchiaini
Timo
Brodo
Sale

Sbucciare le castagne. metterle in una casseruola, coprirle d'acqua e portarle a metà cottura.
Raschiare via il terreno dai gambi dei porcini e pulirli con carta da cucina inumidita o, al massimo, nel caso fossero molto sporchi, con una veloce passata sotto il getto dell'acqua corrente, ma mai immergendoli nell'acqua. Tagliare i funghi a pezzi, sbucciare le patate e tagliarle a dadini. Rosolare l'aglio nell'olio, aggiungervi le verdure e la mortadella a dadini; far andare a fuoco vivace per 5-6 minuti. Versare le verdure e le castagne in una pentola, aggiungere il timo, coprire il tutto con qualche mestolo di brodo e completare la cottura. Servire con una spolverata di granella di pistacchi.