La cucina statunitense è ritenuta, a torto, essere unicamente frutto del melting pot culturale che ha portato alla nascita di questa Nazione. Pregiudizio non del tutto corretto, non solo perché alcune preparazioni, pur provenendo, originariamente, da tradizioni "importate", si sono così saldamente radicate ed evolute sul territorio americano da essersi totalmente identificate con il modo di mangiare made in USA. Un esempio per tutti: l'hamburger, che, pur denunciando già nel nome la sua origine europea, è il simbolo per eccellenza dell' american food.
Vi sono poi altre tradizioni , in materia di cibo, che sono legate allo stile di vita dei pionieri e dei cow boys, come il BBQ. Certamente, cucinare sulle braci rappresenta la maniera più antica, nella storia dell'uomo, di trattare il cibo, antecedente alla comparsa di utensili come i recipienti di cottura, ma è fuor di dubbio che in nessun altro posto, come negli USA, la cottura alla griglia è assurta a vero e proprio rito. Nell' immaginario collettivo di tutti noi c'è il ricordo di un film o di un telefilm, in cui l'uomo di casa (eh si, perchè il BBQ è lavoro per uomini duri...) griglia hamburger e salsicce nel back yard, mentre le mogli, al massimo, contribuiscono con piatti di contorno, come potato salad o cole slaw ed una cheese cake come dessert.
Ancora, la specificità della cucina statunitense va ricercata nell'uso di ingredienti sconosciuti nel Vecchio Mondo, come il tacchino, il mais o le arachidi.
Ecco, per il mio secondo MTC american breakfast, ho scelto di rifarmi proprio ad alcuni ingredienti assolutamente americani, per caratterizzarlo al massimo.
Ho iniziato con un pan carré al mais, da utilizzare per un tradizionalissimo sandwich con burro di arachidi e gelatina di uva fragola home made (con mia sorpresa, nel corso di una trasmissione di Martha Stewart, ho scoperto che l'uva fragola esiste anche negli USA).
Pan carré al mais
Farina 00 150 g
Farina di mais fioretto 150 g
Latte 150 ml
Burro 40 g
Zucchero 1 cucchiaio
Sale 1 cucchiaino
Lievito di birra 2 g
Tuorlo 1
La sera prima, ho preparato un poolish con la farina 00, il latte ed il lievito e l'ho lasciato a lievitare tutta la notte. Al mattino, ho aggiunto gli altri ingredienti ed ho impastato fino ad incordatura avvenuta. Ho fatto lievitare ancora un'ora. Trascorso questo tempo, ho steso l'impasto in un rettangolo, l'ho arrotolato stretto e l'ho messo in uno stampo rettangolare, imburrato ed infarinato. Ho spennellato la superficie del pane con il tuorlo diluito con un po' di latte e fatto lievitare lievitare ancora per due ore.
Ho infornato a 200 gradi per 45 minuti.
Per il peanut butter, poiché non avevo voglia di comprarne un barattolo, che, poi, sarebbe rimasto lì inutilizzato, ho preferito prepararlo da me. Ho preso una manciata di arachidi, le ho messe nel cutter ed ho fatto andare le lame, fino a che ho ottenuto una pasta, forse un tantino più densa del peanut butter che si trova in commercio, ma comunque spalmabile. La gelatina di fragole era stata preparata con il metodo descritto qui.
Per la salsa di accompagnamento non volevo un'altra variazione sul tema maionese ed ho optato per una salsa BBQ. La ricetta l'ho presa da qui, dimezzando le dosi e sostituendo l'aceto di mele (che non avevo) con dell'aceto balsamico ed aumentando la dose della marmellata di albicocche (la mia, essendo fatta in casa, non era molto dolce, da qui l'esigenza di aggiungerne un po' di più, per bilanciare i vari gusti). Inoltre, ho usato aglio e peperoncino freschi, anziché in polvere. Era deliziosa e, al più presto, utilizzerò quella avanzata per delle pork ribs.
Salsa BBQ
Ketchup 125 g
Worchestershire sauce 35 g
Aceto balsamico 35 g
Senape di Digione 1/2 cucchiaio
Aglio 1/2 spicchio
Zucchero di canna 1/2 cucchiaio
Peperoncino secondo i propri gusti
Marmellata di albicocche 2 cucchiai
Acqua 30 g
Mescolare tutti gli ingredienti in una pentola, mettere sul fuoco e cuocere fino a che la salsa si sarà ridotta ad un terzo e sarà diventata densa, scura e lucida.
Come bevanda, ho preparato uno smoothie, in cui la cremosità dell'avocado è stata bilanciata dall'acidulo della mela verde, perfetta per sgrassare la bocca.
Applecado smoothie
Avocado 1/2
Mela verde 1/2
Yogurt magro 100 g
Latte magro 50 ml
Miele 2 cucchiaini
Ho preparato un bun ai semi di sesamo, con l'impasto descritto qui.
Una volta cotto, ho tagliato via la calotta, l'ho privato della mollica e, nella cavità così creata, ho adagiato l'uovo in camicia, nappandolo con la salsa BBQ. Ho spalmato il burro di noccioline su una fetta di pan carré al mais e, su questo strato, ho spalmato la marmellata di uva fragola. Ho versato lo smoothie in un bicchiere e l'ho decorato con una fettina di mela.