martedì 4 febbraio 2020

Sweet tooth part II

Vi capita mai di leggere una ricetta e di decidere di farla subito subito (primm 'e mmò, si dice a Napoli)? E di provare disappunto, quando vi accorgete di non avere tutti gli ingredienti necessari nella dispensa? Ecco, a me, con questa ricetta, è successo proprio questo: avevo tutto, ma solo 60 g di cioccolato fondente. In compenso, avevo una tavoletta da 100 g di Caramelia perles craquantes. Determinata a non farmi fermare da questo piccolo inconveniente, ho deciso di fare mezza dose (nella ricetta, però, riporto le dosi intere), utilizzando i due tipi di cioccolato (60 g fondente, 65 g Caramelia ) e devo dire che i biscotti son venuti comunque buonissimi. Troppo tardi mi son detta che, forse, avrei dovuto ridurre un po' lo zucchero, visto che metà del cioccolato che ho usato non era particolarmente amara, ma direi che comunque non son venuti troppo dolci.
Si tratta dei classici cookies, cioè dei biscottoni, ma io ho preferito farli più piccoli (5-6 cm di diametro) e me ne son venuti una trentina.
La cosa che mi fa morire che, ad ogni nuovo biscotto che faccio, mio marito dice: "questi sono i migliori che tu abbia mai fatto".

Biscotti pistacchio e cioccolato (da qui)

250 g                    Cioccolato fondente
200 g                    Pistacchi in granella
50 g                      Burro
2                           Uova
175 g                    Zucchero di canna
60 g                      Farina 00
1/2 cucchiaino      Bicarbonato
1 pizzico               Sale

Mettere in una ciotola il cioccolato tritato ed il burro e far sciogliere al microonde o a bagnomaria. Montare le uova e lo zucchero per almeno 10 minuti, fino a quando il composto "scrive" (cioè, sollevando le fruste, il composto, ricadendo, non viene immediatamente inghiottito dal resto). Mescolare il cioccolato ed il burro fusi allo zabaione; unire la farina, il bicarbonato ed il sale setacciati insieme. Mettere il composto in frigo per una ventina di minuti, in modo che si solidifichi un po'. Con l'aiuto di un misurino, depositare delle palline di composto in una ciotola contenente la granella di pistacchi e rotolarle, in modo che si rivestano bene. Poggiarle su due leccarde rivestite di carta forno, avendo cura di lasciare un po' di spazio tra l'una e l'altra, perché, in cottura, si allargheranno.
Infornare a 180 Cº (nella ricetta originale dice 200, ma, secondo me o almeno secondo il mio forno, sono un po' troppi) per 8-9 minuti. Far raffreddare bene i biscotti, prima di maneggiarli.




mercoledì 15 gennaio 2020

Sweet tooth

Con l'avanzare dell'età, mio marito ha sviluppato un desiderio di dolce, che prima non aveva. Insomma, dopo cena, si aspetta un dolcino. E poiché se lo può permettere, visto che è magro, salta sempre il pranzo e macina, mediamente, 15.000 passi al giorno, io cerco di accontentarlo.
Cercando spunti per andare incontro a questo suo desiderio, mi sono imbattuta in questi biscotti sul sito di Martha Stewart. Una controllatina alla dispensa e, si, avevo tutto il necessario, persino la melassa! Sono particolari, con quel retrogusto pungente, dato dallo zenzero, che vivacizza quello del cioccolato. Unica cosa: non so perché, ma non mi sono venuti "chewy", bensì friabili, ma va bene uguale.
Edit: un'amica che vive negli USA mi ha detto che non sono venuti chewy, perché ho usato zucchero di canna, anziché brown sugar, come indicato nella ricetta originale e mi ha consigliato, per la prossima volta, di aggiungere un paio di cucchiai di melassa in più.

Chewy Chocolate-Gingerbread Cookies

Ingredienti

1,5 tazza                      Farina 00
1 cucchiaino                Zenzero in polvere
1 cucchiaino                Cannella    
1/4 cucchiaino             Chiodi di garofano tritati   
1/4 cucchiaino             Noce moscata 
1 cucchiaio                  Cacao amaro
115 g                            Burro a t.a.
1 cucchiaio                  Zenzero fresco grattugiato
1/2 tazza                      Zucchero di canna
1/4 tazza                      Melassa
1 cucchiaino                Bicarbonato
1,5 cucchiani               Acqua bollente
200 g                           Cioccolato fondente
1/4 tazza                      Zucchero semolato

Procedimento

Rivestire due leccarde con carta forno.
Setacciare insieme la farina, lo zenzero in polvere, la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata ed il cacao.
Mettere il burro nella ciotola della planetaria e, servendosi della foglia, montare il burro con l zenzero fresco. Aggiungere lo zucchero di canna e la melassa, fino a che tutto si sarà ben amalgamato. In una tazzina,  sciogliere il bicarbonato nell'acqua bollente. Unire metà della farina al burro; aggiungere la soluzione di bicarbonato e, di seguito, il resto della farina. Unire il cioccolato tritato. Versare l'impasto su un foglio di pellicola, appiattire l'impasto, avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo per almeno 2 ore.
Riscaldare il forno a 180 Cº. Togliere l'impasto dal frigo e formare delle palline, rotolandole tra le mani e disporle sulla carta forno. Refrigerare per 20 minuti. Rotolare le palline nello zucchero semolato. Infornare i biscotti fino a che iniziano a creparsi leggermente in superficie (10-12 minuti). I biscotti si conservano in una scatola di latta fino a 5 giorni.



     

lunedì 6 gennaio 2020

Panta rei


Credo che chiunque si sia fatto un giretto nel mio blog, abbia capito quanto io sia legata all' MTC e a tutti i progetti che, negli anni, ne sono scaturiti. Adesso, siamo giunti ad un punto di svolta e non sappiamo se tutto questo andrà ancora avanti. La cosa ci addolora, ma la vita vera, quella lontana dallo schermo di un computer, finisce sempre per imporsi. Tuttavia, sentivamo il bisogno di fare qualcosa, da un lato per testimoniare il nostro affetto all' MTC, dall' altro per ringraziare per tutti questi anni, in cui tanto ci siamo divertiti e tanto abbiamo imparato. Così, grazie ad un'idea di Chiara, abbiamo deciso di prendere una ricetta tra le centinaia proposte in tutte le sfide e rifarla. La scelta non è stata facile, vista, appunto, l'abbondanza di ricette tra cui scegliere. Inoltre, il tempo a mia disposizione non è stato molto, visto che ho passato gran parte delle feste di Natale a Salisburgo, a spupazzarmi la nipotina appena nata. Ho quindi puntato sulla sfida dedicata alle torte salate ed ho scelto una delle ricette proposte da Vittoria, una persona deliziosa, che incarna alla perfezione lo spirito migliore dell'MTC: sempre presente, mai smanie di protagonismo, brava come poche, testa bassa e cucinare.

PASTA BRISÉE di Michel Roux

250 g di farina 
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso. (Mi cospargo il capo di cenere e confesso che, ultimamente, in un paio di occasioni, mi son fatta tentare dalla pasta brisée del supermercato. Bene, questa è stata l'occasione per ricordare a me stessa quanto infinitamente buona, friabile e saporita sia quella fatta in casa e quanto poco, tutto sommato, ci voglia per farla).

Preparate il guscio di pasta
Dopo un riposo di almeno mezz’ora in frigo, stendete un disco di pasta spessa circa 3 mm e foderate una teglia di 24 cm di diametro. Rimettere in frigo mezz’ora, intanto accendete il forno a 200 gradi. Mettete dei pesi sulla pasta e cuocetela in bianco per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e fate colorire il fondo per altri 10 min. Fate raffreddare.

Ingredienti per l”Appareil”

200 g di panna da montare non montata
2 uova
2-3 cucchiai di pesto genovese 
2-3 cucchiai di pinoli 
1 spicchio di aglio
Scaglie di Parmigiano 
Sale
Pepe

Preparate il guscio di pasta
Dopo un riposo di almeno mezz’ora in frigo, stendete un disco di pasta spessa circa 3 mm e foderate una teglia di 24 cm di diametro. Rimettere in frigo mezz’ora, intanto accendete il forno a 200 gradi. Mettete dei pesi sulla pasta e cuocetela in bianco per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e fate colorire il fondo per altri 10 min. Fate raffreddare.

Il ripieno
Saltate in padella a secco i pinoli insieme allo spicchio di aglio schiacciato. Solo pochi attimi, il tempo di tostarli leggermente senza farli bruciare.
Battete le uova con la panna, salate e pepate.
Spalmate abbondantemente di pesto il guscio di pasta precotto, distribuite sopra i pinoli poi le scaglie di Parmigiano e infine l’Appareil
Infornate a 180° per 25-30 min – Servite tiepida


lunedì 28 ottobre 2019

La mia Streusel apple pie per il Club del 27

Il calendario dice che è autunno, anche se il meteo lo contraddice. So che, in altre parti d'Italia, non è così, ma qui da noi ci son 26 gradi, il sole e la gente va ancora a mare e si abbronza.
Tuttavia, l'autunno è e resta, tra le altre cose, la stagione delle mele e quale utilizzo migliore di questo frutto che metterlo in una torta?Questo mese, il Club del 27 ci dà la possibilità di mettere assieme una carrellata di torte di mele, una più buona dell'altra. Ho già espresso il mio amore per questo tipo di dolci e scegliere quale ricetta fare, tra le tante proposte non è stato facile. Alla fine, ho optato per la Cinnamon Streusel apple pie, che si è rivelata buonissima e particolare.
Per le dosi in tazze, rinnovo il consiglio di acquistare gli appositi misurini, che ormai si trovano dappertutto.

Cinnamon Streusel Apple Pie (x 8)

Per il guscio

400 g                                    Farina 00
200 g                                    Burro
1/2 cucchiaio                        Zucchero semolato
2 cucchiai                             Acqua gelata
1 pizzico                               Sale

Impastare velocemente, a mano o con un robot, tutti gli ingredienti, formare un basso parallelepipedo, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo per mezz'ora. Trascorso questo tempo, stendere la pasta con il matterello e rivestire con essa uno stampo (possibilmente con il fondo amovibile) del diametro di 22 cm, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e rimetterlo in frigo.  Accendere il forno a 180° C

Per il ripieno

1,8 k                          Mele (io ho usato le annurche)
1/4 di tazza                Zucchero semolato
1 cucchiaio                Farina 00
1 cucchiaio                Scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio                Succo di limone
1 cucchiaino              Cannella in polvere

Tagliare le mele a cubetti e mescolarle accuratamente in una ciotola con gli altri ingredienti.

Per lo streusel
1/2 tazza                    Farina 00
1/2 tazza                    Zucchero di canna
1/4 tazza                    Zucchero semolato
1/4 tazza                    Noci pecan
1/4 tazza                    Noci
1 cucchiaino              Cannella in polvere
1/4 cucchiaino           Zenzero in polvere
1/4 cucchiaino           Noce moscata
6 cucchiai                  Burro a temperatura ambiente

Mettere la farina, le noci, le noci pecan, gli zuccheri, lo zenzero, la cannella e la noce moscata in un robot da cucina e far andare, fino a che le noci si saranno finemente tritate. Versare in una ciotola e aggiungere il burro. Strofinare tra le dita il burro e le polveri tritate, fino ad ottenere delle grosse briciole sabbiose.
Sgocciolare le mele dal liquido che si sarà formato nella ciotola e distribuirle nello stampo. Coprire uniformemente le mele con lo streusel.
Infornare per 50-55 minuti. Servire tiepida.












venerdì 27 settembre 2019

La mia pizza per il Club del 27

La sera prima di partire dalla Sardegna, alla fine della vacanza, non mi andava di cucinare, sporcare la cucina ecc. ecc., per cui abbiamo fatto la bella pensata di andarci a mangiare una pizza. Intendiamoci: eravamo consapevoli di ciò a cui saremmo andati incontro, ma la realtà ha superato le nostre peggiori aspettative. Una roba che a definirla pizza ci voleva coraggio. Più che altro un frisbee di pasta semi croccante, con sopra del formaggio di dubbia origine, che un "lentu" di pane carasau, infornato con sopra del buon pecorino  poco stagionato sarebbe stato infinitamente migliore ed avrebbe almeno avuto un senso legato al territorio. 
Il risultato è stato che, il giorno dopo, sull'autostrada che da Civitavecchia ci portava a Napoli, la nostra preoccupazione principale è stata quella di arrivare in tempo per trovare ancora aperta la pizzeria vicino casa (che è stata appena dichiarata la migliore della città dalla Guida del Gambero Rosso) e cancellare dai nostri palati anche solo il ricordo di quella roba mangiata la sera prima.
Eh, perché l'ho già detto, quando si tratta di pizza, io sono talebana e sono davvero pochi i posti in cui io credo che valga la pena mangiarla. Con queste premesse, io la pizza nel forno di casa non la faccio praticamente mai. Ho fatto un'eccezione ai tempi della sfida che l'MTC dedicò a questo piatto iconico della nostra tradizione e ne ho fatta un'altra per il Club del 27 che, questo mese, è andato a ripescare alcune ricette proprio di quella sfida.
La scelta è caduta sulla pizza in teglia con pecorino sardo dolce (me ne sono giusto portato un po' dalla Sardegna) e burrata della nostra Arianna. Come avevo già fatto in occasione della mia partecipazione alla sfida, ho adottato la doppia cottura testo/forno, che mi sembra l'unica capace di dare un risultato accettabile in un forno casalingo.

Pizza in teglia con pecorino sardo dolce e burrata

Per l'impasto vi rimando all'esaustivo post di Antonietta
Una volta steso il disco di pasta, metterlo su un testo di ghisa, che si sarà fatto arroventare per bene sul fornello e lasciarvelo per qualche minuto. A questo punto, distribuire sulla pizza del fior di latte tritato, una buona grattugiata di pecorino e via nel forno, tenuto per almeno 10 minuti alla massima temperatura. Sfornare la pizza, guarnirla con la burrata e altro pecorino grattugiato. Decorare con qualche foglia di basilico.




lunedì 9 settembre 2019

Il rientro

Da quando esiste questo blog, il primo post dopo le vacanze è stato sempre dedicato ai buffet preparato per il compleanno del nipotino di mia sorella. Quest'anno, invece, per motivi poco piacevoli, questo compleanno è stato festeggiato altrove. Io, però, che sono una che programma sempre tutto, ero comunque arrivata in Sardegna con un file di cose che pensavo di cucinare per quel buffet, tra le quali, c'erano queste focaccine, che, una volta rientrata a casa, ho pensato di preparare comunque, come ricetta di  "riapertura" del blog.
La ricetta l'ho trovata su Sale & Pepe, ma l'ho eseguita con qualche modifica: la ricetta originale prevedeva il porro, ma non l'ho trovato (credo non sia nemmeno di stagione...) e l'ho sostituito coi cipollotti bianchi. Inoltre, al posto del brie, ho usato un taleggio nostrano. Risultato molto piacevole, specie per me che amo i contrasti di sapori.

Focaccine ai frutti di bosco e taleggio

500 g                      Farina 00
10 g                        Lievito di birra
2                             Cipollotti
125 g                      Taleggio
2 cucchiai               Olio evo
Mirtilli
Lamponi
Sale 

Tritare i cipollotti e rosolarli in un cucchiaio d'olio, finché appariranno imbionditi. Sbriciolare il lievito nella farina e impastare, aggiungendo, un po' alla volta, 300 ml di acqua. Salare  e fare lievitare fino al radoppio. Sgonfiare la pasta, lavorarla brevemente, formare una palla, ungerla con un po' d'olio e farla lievitare ancora per 30 minuti. Dividere l'impasto in 8 palline e schiacciarle con le mani. Disporle sulla placca del forno, ungerle con un filo d'olio e distribuire su ogni pallina i frutti di bosco, premendo leggermente per farli aderire. Spolverizzare con un po' di sale Maldon (che mica doveva arrivare Nusret Gökçe per insegnarci che il sale Maldon conferisce una piacevole croccantezza...) Coprire e far lievitare ancora 30 minuti. Infornare a 200°C per 20 minuti. Distribuire il taleggio sulle focaccine ed infornare per altri 10 minuti. Spolverizzare con un po' di sale Maldon (che mica doveva arrivare Nusret Gökçe per insegnarci che il sale Maldon conferisce una piacevole croccantezza...).




giovedì 20 giugno 2019

Un cake fresco e profumato

Noto in me un crescente rifiuto verso la redazione di un post, rifiuto che nasce non tanto dalla pigrizia, quanto dalla consapevolezza che, ormai, la gente legge sempre meno e si accontenta di una foto e poi, se mai, va a leggersi la ricetta, ma tutto lo sproloquio che la precede proprio no. Quindi, a che pro raccontarsi, spiegare perché si è scelta quella ricetta e non un'altra, inquadrare il contesto in cui la si è preparata ecc. ecc.? E mi fermo qui, prima di cominciare a chiedermi perché continuare a tenere, sia pure sporadicamente, un blog, in un momento in cui Instagram la fa da padrone.
Questo cake, però, è proprio buono e non voglio perdermelo, perché, se non altro, la funzione "archivio facilmente consultabile" del blog ha ancora la sua validità.

Cake pistacchi e limone
(da Plumcake dolci e salati ed. Sale&Pepe)

80 g                               Farina
100 g                             Farina di pistacchi
3                                    Uova
170 g                             Zucchero
150 g                             Burro
2                                    Limoni non trattati
8 g                                 Lievito per dolci
1/2 cucchiaino               Bicarbonato di sodio
1 pizzico                        Sale

Scaldare il forno a 180° C.
Montare le uova intere con lo zucchero. Quando il composto sarà ben gonfio e spumoso, aggiungere a filo il burro fuso, continuando a battere con le fruste elettriche, come se fosse una maionese. Unire a cucchiaiate la farina setacciata con il lievito, il sale ed il bicarbonato, il succo dei due limoni e la buccia grattugiata di uno di essi.
Mettere circa metà dell'impasto in un'altra ciotola ed aggiungere la farina di pistacchi, mescolando delicatamente, per incorporarla.
Ungere ed infarinare uno stampo da plum cake e versare a cucchiaiate i due composti nello stampo, alternandoli. Infornare per 40-45 minuti. Attendere che il cake si sia raffreddato, prima di sformarlo.