mercoledì 27 aprile 2022

La mia qui che con asparagi arrostiti per il Club del 27

 Questo sara un post molto breve, perche sono a Salisburgo da mia figlia e sto scrivendo dal suo computer, che, ovviamente, “parla” Tedesco e, tanto per cominciare, non ha le lettere accentate, come potete vedere, e anche la posizione delle lettere sulla tastiera e diversa. Non potevo pero mancare al consueto appuntamento col Club del 27, tanto piu che la ricetta che ho realizzato era davvero di una bonta tale, che vale assolutamente la pena tenerne traccia. Le ricette di questo mese sono tratte dal libro Savory Dinner Pies di Ken Haedrich.

Cominciamo con la ricotta della pasta che fa da guscio a questa quiche, una pasta cosi friabile e burrosa che credo non abbandonero piu.

 

Go to pie dough

120 g                             Burro

2 cucchiai                     Margarina

1 ½ tazza                      Farina 00

1 ½ cucchiaini             Maizena

½ cucchiaino               Sale

2 cucchiai                    Aceto bianco

1/3 scarso                   Acqua fredda

 

Tagliare il burro e la margarina a cubetti, disporli separatamente su un piatto spolverizzato di farina e mettere in frigo per 30 minuti. Mescolare la farina, la Maizena e il sale e mettere in frigo. Versare l aceto in un misurino e aggiungere tanta acqua fredda fino a raggiungere 1/3 di tazza. Refrigerare. Versare la farina in un food processor, aggiungere un po’ piu della meta del burro. Mescolare a intervalli di pochi secondi. Aggiungere il resto del burro e la margarina e impastare, sempre a intervalli di pochi secondi. Sgranare l’impasto con una forchetta e aggiungere meta dell’acqua, dare 3 brevi mescolate e unire il resto dell’acqua. Bisogna ottenere un impasto formato da grosse briciole. Trasferire l’impasto in una grossa ciotola e strofinarlo tra le mani, come per fare uno streusel, in modo da distribuire il grasso, senza lavorare troppo l’impasto. Una volta ottenuti dei grossi bricioloni, compattarli in una palla, rotolarla 2-3 volte su un piano infarinato, appiattirla, avvolgerla nella pellicola e mettere l’impasto in frigo per almeno 2 ore, meglio per tutta la note.

 

QUICHE CON ASPARAGI ARROSTITI E FORMAGGIO DI CAPRA

 

  • Go-TO PIE DOUGH

500gr     Asparagi

1 cucchiaio Olio evo

2 spicchi  Aglio tritato

2 cucchiai Burro

1 Cipolla grande

150 g Formaggio di capra

4 Uova

½ tazza Latte intero

¼ tazza panna acida

1 cucchiaio Farina 00

1 ½ cucchiaino Senape di Digione

Basilico

1 tazza Panna fresca

 

Stendere la pasta e, con essa, rivestire uno stampo da 24 cm. Refrigerare per un’ora, dopodiche poggiarci sopra un disco di carta forno, distribuirci sopra del sale grosso e  e cuocere parzialmente il guscio di pasta. Far raffreddare. Riscaldare il forno a 220 gradi. Nel frattempo, scartare la parte legnosa degli asparagi, mettere le punte in una ciotola, unire il cucchiaio d’olio e mescolare, in modo da ungere bene gli asparagi. Salare, pepare e metterli in forno, per circa 10 minuti, fino a che appariranno caramellati. Abbassare la temperature del forno a 180 gradi. Sciogliere il burro in una padella e farvi rosolare la cipolla tritata, finche sara dorata. Distribuire uniformemente la cipolla nel guscio di pasta. Unire meta degli asparagi, tagliati a rondelle. Sbriciolare il formaggio di capra e distribuirlo sugli asparagi. In una ciotola, sbattere le uova, unire il latte, la panna acida, la farina, la senape, il basilico, la panna fresca, sale e pepe. Mescolare bene. Versare nel guscio di pasta. Disporre sul tutto i rimanenti asparagi e infornare per circa 40-45 minuti.

 









lunedì 28 febbraio 2022

I miei Chocolate Brioche Buns per il Club del 27

 Lo so, sono antica e non potrebbe essere diversamente, vista la mia età, ma sta di fatto che provo un fastidio crescente nel dover seguire una ricetta dal pc o dal telefono. Se non ho una ricetta scritta su carta, la probabilità che mi sfugga qualcosa  o che legga male cresce esponenzialmente. Cosa che puntualmente mi è successa oggi, preparando la ricetta per il Club del 27, che, questo mese, propone golosissime ricette, tutte al cioccolato. Io ho scelto di fare dei buonissimi buns bicolori, perfetti per la prima colazione. Il mio errore è stato aggiungere al ripieno, oltre all'albume previsto, anche l'uovo intero che sarebbe, invece, dovuto servire per spennellare i buns, prima di essere infornati, col risultato che il ripieno mi è venuto troppo liquido e tendeva a scappare via. Vabbè...sono buonissimi lo stesso, soffici e cioccolatosissimi.

Le dosi potrebbero sembrarvi un po' strane, ma ho convertito le tazze e le once in grammi.

CHOCOLATE BRIOCHE BUNS

Per l'impasto

564 g                              Farina 330 W

12 g                                Lievito di birra

1½ cucchiaino                Sale

175 g                              Acqua 

2                                     Uova grandi

1                                     Tuorlo 

98 g                                Zucchero

168 g                              Burro a t.a.  

30 g                                Cacao amaro

Per il ripieno

60 g                                 Cioccolato fondente

56 g                                 Burro

3 cucchiai                        Cacao amaro

30 g                                 Zucchero a velo

1                                      Albume

1                                     Uovo  

Mettere in una ciotola l'acqua, le uova, il tuorlo, lo zucchero e il sale e mescolare. Nella ciotola della planetaria, versare la farina, unire il lievito sbriciolato, azionare la macchina e versare lentamente i liquidi mescolati. Lavorare fino a che l'impasto si staccherà completamente dalla ciotola. Pesare l'impasto e dividerlo a metà. Rimettere metà dell'impasto nella ciotola, aggiungere il cacao e impastare ancora. Prendere i due impasti e, sulla spianatoia infarinata, fare delle pieghe di tipo 2, arrotondare e porli in due ciotole leggermente unte, con la chiusura verso il basso. Coprire con pellicola e far lievitare per 45'-1 h.

Per il ripieno: sciogliere nel microonde il cioccolato tritato, insieme al burro e al cacao, ad intervalli di 30 secondi e mescolando tra un intervallo e l'altro ( a me è bastato 1 minuto in totale). Aggiungere lo zucchero e lasciar raffreddare completamente; a quel punto, aggiungere l'albume e mescolare.

Preparare un foglio di carta forno e spolverizzarlo di farina. Poggiarci sopra l'impasto bianco e stenderlo in un quadrato di circa  15x15 cm. Ripetere con l'impasto al cioccolato. Spalmare il ripieno sull'impasto bianco, fermandosi a mezzo centimetro dai bordi. Poggiarci sopra l'impasto al cioccolato e premere leggermente. Coprire con pellicola e mettere in frigo per 30 '. Trascorso questo tempo, trasferire l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e allungarlo col matterello, formando un rettangolo di 30x40 cm. Con un coltello o con una rotella per pizza, tagliare delle strisce dal lato corto e arrotolarle, in modo da formare delle S. Disporre i buns su teglie rivestite di carta forno, coprire le teglie con pellicola e mettere in frigo, per un minimo di 2 h e fino a 24. Tirale poi fuori, tenerle a t.a. per un'ora e infornare a 180 C per 18-20 minuti, avendo cura, prima di infornare, di spennellare i buns con l'uovo sbattuto con un cucchiaio d'acqua.




 

  

 


lunedì 10 gennaio 2022

Ottolenghi non tradisce mai

 Non tocca certo a me cantare le lodi di Yotam Ottolenghi, che è uno chef di fama mondiale, conosciuto da tutti. Da quando, anni fa comprai il suo primo libro "Jerusalem", me ne sono innamorata. Innamorata della sua scrittura non meno che delle sue ricette. Ricette che, a volte, scoraggiano un po', perché hanno liste di ingredienti lunghe come una Quaresima e alcuni di questi ingredienti non sempre rientrano tra quelli che normalmente abbiamo in dispensa. Tuttavia, se si ha il coraggio di cimentarsi, si aprirà un mondo di aromi e di accostamenti deliziosi. E, se è vero, com'è vero, che le ricette di Ottolenghi sono perfettamente calibrate così come sono, è anche vero che lui stesso, nel suo ultimo libro "Shelf Love", nato durante il lockdown, apre alle sostituzioni, al cucinare "con quel che c'è".(Se volete saperne di più su questo libro, vi consiglio di dare un'occhiata qui). Forte, quindi, della benedizione del Maestro, quando, grazie sempre ad Alessandra Gennaro, ho visto questa zuppa qui, mi son lanciata a farla, anche se non avevo esattamente tutto il necessario: costolette d'agnello, al posto del "boned lamb neck" (che accidenti di taglio è il collo di agnello??), cipolla al posto dello scalogno, Sherry dry al posto dello Shaoxing rice wine, melassa al posto dello sciroppo d'acero, tagliolini di Campofilone, al posto dei noodles orientali. E niente coriandolo, perché lo odio, giusto un gambo di prezzemolo, per dare una nota di colore alla foto. Nonostante queste sostituzioni, il risultato è stato spaziale: un brodo così buono e profumato io non lo avevo mai fatto e, in una giornata umida e uggiosa, come quella di ieri, ci stava benissimo.


Zuppa di agnello con tagliolini


 

600 g                           Costolette d'agnello

1                                  Cipolla media

4                                  Spicchi di aglio

1 cucchiaio                  Olio evo

1 bastoncino                Cannella

20 g                             Zenzero fresco

3                                  Anice stellato

1/2 cucchiaino             Grani di pepe nero

2 cucchiai                    Sherry dry

                                    Sale

3 cucchiai                    Salsa di soia

4 cucchiai                    Melassa

4 nidi                           Tagliolini all'uovo

1                                  Lime

1 cucchiaio                 Semi di cumino   

1/2 cucchiaio              Semi di sesamo                                                

Mettere l'agnello, la cipolla tritata e l'aglio su un tagliere; irrorali d'olio e massaggiarli, in modo che l'olio si distribuisca in maniera uniforme. In una casseruola rosolare a fuoco vivo i pezzi di agnello, un po' alla volta, in modo che facciano una crosticina dorata su entrambi i lati; metterli da parte. Nella stessa casseruola, mettere la cipolla e l'aglio e rosolarli. Versare nella casseruola un litro e mezzo d'acqua e unire l'agnello, lo zenzero pelato e tagliato a pezzetti, il bastoncino di cannella, l'anice stellato, i grani di pepe, lo sherry e 3/4 di cucchiaino di sale. Far sobbollire per 45 minuti a fuoco lento, fino a che la carne dell'agnello si staccherà dalle ossa. Se, durante la cottura dovesse formarsi della schiuma, rimuoverla con la schiumarola. 

Nel frattempo, mettere in un mortaio i semi di cumino e quelli di sesamo e pestarli grossolanamente.

Con la schiumarola, tirare fuori l'agnello dal brodo e tenerlo da parte. Rivestire un colino con un panno bianco pulitissimo e filtrare il brodo; tenere in caldo. Versare in una padella la salsa di soia con la melassa e portare a ebollizione; a questo punto, unire l'agnello e girarlo in modo che la carne si rivesta bene di sciroppo. Cuocere i tagliolini e scolarli. Versare il brodo nelle fondine, unire i pezzi d'agnello e i tagliolini e spolverizzare col mix di sesamo e cumino. (Nella ricetta originale dice di servire la zuppa accompagnata da spicchi di lime, ma io non ho capito se, poi, il lime andava strizzato nel brodo. Nel dubbio, io non l'ho fatto e ho usato il lime solo per la foto).






lunedì 29 novembre 2021

La mia panna cotta al caramello per il Club del 27

 Scegliere una ricetta, che sia per il Club del 27 o per il Keep Calm and what's for dinner è sempre più difficile per me, perché io sono a dieta e mio marito ha centomila fisime, per cui scartando tutto quello che a lui, per un motivo o per un altro, potrebbe non andar bene, a volte rimane ben poco. Questo mese, ad esempio, in cui il Club del 27 propone meravigliose ricette per le imminenti festività, mi son vista costretta a scegliere un semplicissima panna cotta, sia pure arricchita da una salsa al caramello. Devo dire che a lui è molto piaciuta, quindi direi che posso essere abbastanza soddisfatta.


Panna cotta con salsa al caramello (x 4)

200 ml                               Latte

400 ml                               Panna

160 g                                 Zucchero

1                                       Baccello di vaniglia

3                                       Fogli di gelatina

Versare il latte, la panna e 50 g di zucchero in una casseruola. Dividere il baccello di vaniglia a metà, per tutta la sua lunghezza, grattarne via i semini e aggiungerli nella pentola, insieme anche al baccello. Sobbollire a fuoco basso, per circa 15 minuti. Levare dal fuoco. Sciacquare 4 ramequin (se non li avete, vanno bene anche gli stampini per creme caramel di alluminio). Versare il resto dello zucchero in un pentolino, bagnarlo con un cucchiaio d'acqua e,tenendo una fiamma media, portarlo a un caramello biondo. Versare due cucchiai d'acqua e mescolare. Dividere equamente il caramello tra i 4 stampini. Far ammorbidire la gelatina in acqua fredda, e, dopo aver rimosso il baccello di vaniglia, strizzarla e unirla mescolando al mix di panna e latte. Riempire i ramequin. Far raffreddare a temperatura ambiente, quindi trasferire in frigo per almeno 3 ore, meglio tutta la notte. Al momento di servire, immergere rapidamente il fondo dei ramequin in acqua calda, in modo da facilitare lo smodellamento sul piattino di servizio.







mercoledì 27 ottobre 2021

I miei funghi con crema di ceci per il Club del 27

 Io sono una persona che ama l'estate e che, all'arrivare dell'autunno, si deprime sempre più, fino a febbraio, quando l'allungarsi delle giornate inizia a divenire percepibile. Tuttavia, dell'autunno, amo quello che ci offre il mercato: funghi, zucca, castagne, cachi, uva, per cui mi è molto piaciuto che il tema scelto per questo ennesimo capitolo del Club del 27 verta proprio su alcuni di questi prodotti di stagione.

La ricetta che ho preparato mi ha attirata per quel tocco indiano, dato dalle spezie da aggiungere alla crema di ceci e, in effetti, ritengo di aver scelto bene. Poiché, come ho già avuto occasione di dire, ogni volta che cucino qualcosa di nuovo, mio marito dice: "Io ci metterei un po' di pasta", questa volta glieli ho serviti direttamente con delle mezze maniche, senza aspettare il suo commento. Lui ha gradito.


FUNGHI CON SALSA DI CECI ARROSTITI (x4)

Per la salsa

Farina di ceci                                 30 g

Ghee o Burro                                 2 cucchiai

Aglio                                              1 spicchio pelato e grattugiato

Garam Masala                              1/2 cucchiaino

Curcuma in polvere                       1/2 cucchiaino

Paprica affumicata                         3/4 cucchiaino

Pepe di Cayenna                            1/4 cucchiaino

Brodo di pollo/vegetale                   240 ml

Sale

Per i funghi

Ghee o Burro                                 2 cucchiai

Champignon                                  285 g

Pepe di mulinello                          1/2 cucchiaino

Coriandolo fresco                          10 g

Succo di lime                                 1 cucchiaio

Sale

Scaldare una casseruola su fuoco medio, aggiungere la farina di ceci e tostarla, mescolando di tanto in tanto, per circa 4 minuti, fino a che la farina assume una colorazione marrone chiaro e un profumo di nocciole tostate. Levare dal fuoco, unire il ghee e l'aglio, rimettere sul fuoco, mescolando continuamente per 30-45 secondi. Aggiungere il garam masala, la curcuma e cuocere per altri 30-45 secondi. Unire la paprica e il pepe di Cayenna, seguiti dal brodo caldo e mescolare bene, in modo da eliminare eventuali grumi. Cuocere finché la salsa si ispessisce, come fosse una besciamella. Salare. Togliere dal fuoco e mettere da parte. Se la salsa dovesse risultare troppo densa, aggiungere, un po' alla volta, 30 ml di acqua.

Per i funghi, riscaldare il ghee in una padella media; unite i funghie rosolateli, fino a che diventeranno teneri. Salare e pepare.

Rimuovere dal fuoco, versare la salsa di ceci sui funghi, unire il coriandolo e il succo di lime e servire.

  





lunedì 28 giugno 2021

I miei Calisson per il Club del 27

Anto', fa caldo... Si, fa tanto caldo e, al solo pensiero di accendere il forno, mi viene male. Per fortuna, questo mese, il Club del 27 prende ispirazione dal libro THE NEW COOKIE di Molly Mills, che raccoglie ricette di dolcetti che non richiedono nessuna cottura. Ce n'è davvero per tutti i gusti, come potrete vedere sfogliando la galleria delle preparazioni delle altre socie del club.
Io, con il mio grande amore per la Provenza, non potevo che scegliere i calissons, scoperti nel corso di una vacanza in quella regione del sud della Francia e in cui facemmo base ad Aix en Provence, proprio la città che è la culla di queste piccole delizie.
Purtroppo, non avevo l'apposito coppapasta a forma di losanga, che la forma caratteristica dei calissons. Per un attimo, ho pensato di procurarmelo, ma ho giurato a me stessa di non comprare più nemmeno un piccolissimo attrezzo da cucina, perché già adesso non so più dove metterli, figuriamoci nella prossima casa, che avrà una cucina più piccola. Tra l'altro, quando ho visto quanto mi sarebbe costato, con i costi di spedizione, tenere fede al mio buon proposito è stato facilissimo. Certo, son venuti un po' meno eleganti, ma credo che il mio "panel di assaggiatori" non lo abbia notato, occupati com'erano a spazzolarseli in men che non si dica.
La preparazione dei calissons è semplicissima, tuttavia, con le dosi indicate nella ricetta, l'impasto risultava troppo molle e appiccicoso. Ho dovuto aggiungere altra farina di mandorle (quanta? non lo so, visto che si è trattato di aggiunte successive che non ho pesato...), fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Calissons

2 tazze                          Farina di mandorle
1/2 tazza                       Albicocche secche
1 1/2 cucchiaio             Confettura di albicocche
1 cucchiaio                   Farina di cocco
1 tazza                          Zucchero a velo (tenerne da parte 1/4 di tazza)
2 cucchiaini                  Latte di mandorla

Per la glassa

2 tazze                          Zucchero a velo
1                                   Albume medio

Preparare la glassa: con una forchetta, battere l'albume con lo zucchero, fino a che apparirà banco e lucido, ma senza montare. Tenere in frigo.
Tritare finemente le albicocche, possibilmente in un cutter. Metterle in una ciotola e unire gli altri ingredienti. Mescolare in modo da ottenere un composto omogeneo. Spolverizzare la superficie di lavoro con lo zucchero a velo tenuto da parte, rovesciarci sopra l'impasto e stenderlo in un rettangolo dello spessore di 1 cm. Ritagliare i biscotti con un coppapasta. Disporli su un vassoio e stendere su ognuno un velo di glassa. Tenere in frigo fino al momento di servire.














 

martedì 15 giugno 2021

Cioccolatini Keto

 Sto, ahimè, seguendo una dieta chetogenica, nella speranza non dico di arrivare in forma alla prova costume, ma di levarmi qualche chilo, giusto per compensare quei 2-3 chili che, inevitabilmente, prenderò in vacanza. Detto molto semplicisticamente, la dieta keto è una dieta che riduce enormemente l'apporto dei carboidrati, a favore dei grassi e delle proteine. Con simili premesse, sembra praticamente impossibile far rientrare qualcosa di dolce in questo regime alimentare. E, invece, cercando in rete, si scopre che c'è una discreta varietà di ricette per dei dessert che non costituiscono uno sgarro al programma. I primi nei quali mi sono imbattuta, sono questi cioccolatini e, visto che avevo quasi tutto il necessario in dispensa e che sono davvero semplicissimi da realizzare, sono subito passata all'azione. Quello che mi mancava era l'olio di cocco, che ho sostituito col burro, che, secondo me, ci sta pure meglio, giacché credo che l'olio di cocco avrebbe finito col sovrastare gli altri gusti.

Certo non se ne può fare una scorpacciata, ma ne basta uno per avere un'illusione di "normalità".

Cioccolatini keto (da qui)

50 g                           Burro di arachidi 100%

50 g                           Cioccolato fondente 85%

30 g                           Burro

20 g                           Caffè della moka

1 cucchiaio                Eritritolo

Sciogliere a fuoco lento il cioccolato spezzettato insieme al burro. Una volta sciolto, aggiungere il burro d'arachidi e, solo dopo che questo si sarà amalgamato, il caffè e l'eritritolo. Mettere dei pirottini in uno stampo per mini muffin e versarci il composto. Tenere in frigo almeno per un'ora. Con queste dosi, me ne sono venuti 9.