La nuova sfida dell'MTC mi ha entusiasmata. Negli anni ho provato varie ricette di pasta sfoglia, ma nessuna mi ha dato la soddisfazione che mi ha dato quella proposta da Francesca. Suppongo dipenda dall'alternanza di giri a 3 e a 4, cosa che permette di incassare perfettamente il panetto di burro, evitando che, in cottura, ne fuoriesca anche una sola goccia. E, poi, aerata, friabile, con un sapore incredibile. Insomma, la perfezione.
La cosa più difficile, forse, è stata decidere le creme per la farcitura, un po' perché il regolamento non permette di usare la mia amata namelaka che avrei visto così bene dentro un cannolo e un po' perché rischiavo di fare la fine dell'asino di Buridano, indecisa com'ero tra le varie possibilità. E' vero che, stavolta, ci è permesso preparare fino a 6 tipi diversi di cannolo, ma non so se avrò il tempo di farne altri.
Alla fine, quello che mi ha fatta decidere è stata la dedica richiesta dal regolamento. Perto da lontano. Da quando ho scoperto l'ottima crema di marroni dell'Ardeche, ho smesso di prepararla in casa, perché è così buona da essere indistinguibile da quella casalinga. Due anni fa, a Parigi, ne avevo fatto scorta per vedermela sequestrare al controllo bagagli di Orly... Una rabbia, ma una rabbia che ancora mi capita di raccontare questa cosa, come esempio di somma ingiustizia subita. Quest'estate, i miei sono andati a fare l'annuale gita a Bonifacio, ma io non sono andata, impegnata com'ero a preparare 5 Danubi. Ebbene, la fidanzata di mio nipote si è ricordata del mio incidente con le misure di sicurezza e mi ha comprato un barattolo di quella crema di marroni. E' stato un gesto così carino, che mi ha profondamente commossa, perché racchiude tutta l'attenzione che dovrebbe esserci in un dono perché abbia un valore. E, quindi, anche se non credo che mi legga, dedico a lei questi cannoli farciti con ganache ai marroni.
Riporto la ricetta della pasta sfoglia, così com'è stata scritta da Francesca e rimando al suo blog per la teoria e per tutti i consigli su come realizzare una sfoglia perfetta, compresa la preziosa infografica di Dani.
Io ho dimezzato le dosi e me ne sono pentita, perché, come ho detto, questa sfoglia è così buona che valeva la pena farne di più ed, eventualmente, congelare l'eccedenza, in modo da averla pronta all'occorrenza.
Pasta Sfoglia per cannoli o cannoncini
Ingredienti
per il panetto
350 g burro
150 g farina 00
per il pestello
350 g farina 00
150 g burro
20 g sale(io 10g)
Malto (facoltativo) g 10
Acqua fredda g 50
Vino bianco secco g 60
Procedimento
Per prima cosa ho provveduto a preparare il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia.
Ho utilizzato il burro ancora freddo di frigorifero e l'ho amalgamato con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Fatto questo ho modellato il panetto dandoli una forma quanto più rettangolare possibile e l'ho avvolto in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo
Nel frattempo ho preparato il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente.
A questo punto ci troviamo difronte ad un bivio: alcuni sostengono sia bene lavorare molto l'impasto altri invece che sia meglio lavorarlo poco, lasciandolo un po' grezzo poiché saranno le stratificazioni successive, dovute ai passaggi dei vari giri e stesure a rendere l'impasto liscio e perfetto. Io seguo questa seconda strada, perciò lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso
Ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per mezz'ora. Si può lasciare anche fuori dal frigorifero, in verità fate come preferite, personalmente preferisco i riposi al fresco. Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho steso con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi.
Ho steso la pasta allo spessore di 1 cm circa e ho steso anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandoli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta(foto3) sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta.
A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso ho eseguito il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti(foto 5) ed ho steso la pasta. Subito dopo ho eseguito la prima piega a quattro, ho ribaltato il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi ho chiuso a libro la pasta(foto 6), in modo tale da ottenere quattro strati(foto 7). Ho messo in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto l'ho steso, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti,lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.
A questo punto ho eseguito tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora. Io come già detto lo lascio proprio dormire tutta la notte.
Ganache ai marroni
Crema di marroni 200 g
Cioccolato fondente 72% 50 g
Pana fresca 70 g
Scioglier il cioccolato sminuzzato nel microonde e aggiungeri in 3 riprese la panna calda, mescolando ad ogni aggiunta per amalgamare i due componenti. Unire la crema di marroni. Mettere la crema in una sacca da pasticceria e tenerla in frigo per un'oretta, prima di usarla per farcire i cannoli.
Crema ricotta e pere
Per la pera sciroppata
Pera 1
Zucchero 70 g
Acqua 70 g
Tagliare la pera sbucciata in dadini piuttosto piccoli (altrimenti potrebbero non passare dalla bocchetta della sacca), immergerli nella soluzione di acqua e zucchero e cuocerli fino a che saranno diventati trasparenti e lo sciroppo piuttosto denso.
Per la crema
Ricotta di pecora 100 g
Panna fresca 50 g
Zucchero 120 g
Semimontare la panna ed aggiungerla alla ricotta zuccherata e setacciata. Unire i dadini di pera sciroppata, mettere in una sacca da pasticceria e tenere in frigo per un'ora, prima dell'utilizzo.
Veniamo alle foto richieste dal regolamento
Inizialmente, avevo pensato di usare i cannelli delle cartucce, che erano della lunghezza giusta, ma non si è rivelata una buona idea, sia perché ho ottenuto dei cannoli poco armoniosi, con un foro centrale troppo largo rispetto alla lunghezza, sia perché, essendo il cannello interamente rivestito di sfoglia, non rimaneva una superficie libera su cui fare presa al momento di sfilare il cannolo. Per fortuna avevo fatto solo un'infornata di prova con 5 cannoli.
Ho così potuto utilizzare il resto della sfoglia, arrotolandola solo sulla punta di coni per cannoli (di cui ero ovviamente provvista...) da 12 cm. In questo modo è stato facilissimo sfilarli.