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mercoledì 11 ottobre 2023

54 calorie per 100 grammi

Se, come me, siete sempre alla ricerca di ricette light per combattere la diuturna guerra con la bilancia, questa ricetta fa per voi. Perché una torta che apporti solo 54 calorie per una porzione sembra impossibile e, invece, esiste. Ed è anche buona, ricorda la Cotton Cake giapponese. La ricetta l'ho presa da qui . Stavolta, ho seguito la ricetta alla lettera, ma, la prossima volta, proverò a sostituire il limone con l'arancia e aggiungerò un cucchiaio di cacao, per una versione cioccolatosa.

Torta Nuvola

250 gr di yogurt greco 0%

4 cucchiai di eritritolo (o dolcificante a piacere, va bene anche zucchero 3 cucchiai) 

3 uova 

1 limone (succo di mezzo e scorza)

1 pizzico di sale 

30 gr di amido di mais o fecola di patate 

1   cucchiaino di zucchero a velo

Montare a neve gli albumi con il succo di limone e il sale. In un'altra ciotola, mescolare i tuorli con il dolcificante, l'amido e la scorza di limone, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Unire, un po' alla volta, gli albumi, mescolando dal basso verso l'alto, per non smontarli. Rivestire uno stampo da 20 cm di diametro (sembra impossibile, ma non ho uno stampo tondo di quella dimensione, per cui ne ho usato uno rettangolare) con carta forno inumidita e strizzata. Infornare a 150° C per 50-55 minuti. Farla raffreddare benissimo e spolverizzare con lo zucchero a velo.




venerdì 6 marzo 2015

SF

Da ragazza, ho fatto grandi scorpacciate di fantascienza: mi piaceva la razionalità, condita da quel pizzico di ironia yiddish, di Asimov, la fulminante sintesi dei racconti brevi di Frederic Brown,  mi inquietavano gli scenari apocalittici di J.G. Ballard e le visioni lisergiche di P.K. Dick, sognavo paesaggi marziani con Ray Bradbury, apprezzavo la novità del cyberpunk, introdotta da William Gibson. 
Ancor oggi, che non frequento più quel genere, non mi sento di considerarlo "minore", perché l'autore bravo, quello che non scrive trame alla Flash Gordon, sa comunque parlare dell'animo umano e delle sue sfaccettature, quale che sia il contesto nel quale sceglie di farlo. Anzi, secondo me, lo scenario fantascientifico dà all'autore una libertà che altri generi non gli consentirebbero.
Tutto questo pistolotto è nato dal fatto che ho intitolato questo post SF, che uno potrebbe pensare stia per Science Fiction e, invece, molto più banalmente, sta per Svuota Frigo. Del resto, questo è un blog di cucina, no?
In effetti, questo piatto nasce dal desiderio di "far fuori" dei funghi cardoncelli, che avevo in congelatore ed un fondo di pasta di nocciole, avanzatami dalla preparazione dei baci. Ne è venuta fuori una zuppa dai sapori autunnali, molto ben armonizzati tra loro. E pazienza se, tra poco, è primavera...

Crema di zucca con nocciole e funghi (x2)

Zucca                                   1 k
Funghi                                  1/2 k
Pasta di nocciole                 1 cucchiaino
Olio evo                               1 cucchiaio
Aglio                                    1 spicchio
Granella di nocciole            1 cucchiaio
Dado Bimby                        1/2 cucchiaio   
Sale             

Rosolare mezzo spicchio d'aglio in mezzo cucchiaio d'olio e aggiungervi i funghi mondati e tagliati. Salare e portare a cottura.
Sbucciare e tagliare a cubetti non troppo piccoli la zucca e farla cuocere a fuoco dolce con il resto dell'olio, in cui si sarà fatto imbiondire l'altro mezzo spicchio d'aglio. Durante la cottura, aggiungere il dado Bimby, sciolto in po' d'acqua e, alla fine, la pasta di nocciole. Regolare di sale, se necessario. Eliminare l'aglio e frullare la zucca col frullatore ad immersione. Distribuire la crema di zucca nei piatti, disporre al centro i funghi, spolverizzare con la granella di nocciole ed irrorare, volendo, con un filo d'olio.

Note: Ho usato poco olio, perché volevo una preparazione leggera. Del resto, sia la zucca che i funghi, in cottura, rilasciano una certa quantità d'acqua, per cui non si corre il rischio che si attacchino al fondo della pentola. A piacere, si può aggiungere una macinata di pepe nero.





Con questa ricetta, partecipo al Glu-Free-Day



venerdì 17 gennaio 2014

Ingentilire una dieta


Giusy ed io ci siamo conosciute in occasione della nostra partecipazione al talent del Gambero Rosso. Siamo partiti in 24, ma solo con alcuni di loro la comune esperienza televisiva si è trasformata in amicizia e concretizzata nelle iniziative dei Cuochi q.b. Giusy è una persona molto riservata e, all'apparenza, un po' ruvida, ma io, che ho avuto il privilegio di essere ammessa dietro quella facciata un po' respingente, so che tesoro di persona si cela dietro.
Da diverso tempo, per ragioni di salute, Giusy sta seguendo una dieta molto restrittiva che la costringe ad evitare molti cibi, una punizione davvero crudele per una cuoca come lei. Ho pensato a lei, l'altro giorno, mentre preparavo questi budini, ricordando che mi aveva scritto di aver preparato i miei bicchierini di banane caramellate, perché erano , praticamente, l'unico dolce che potesse mangiare. Bè, spero che anche questo budino possa andare a rallegrare un po' la monotonia della sua dieta.
Si tratta di una ricettina semplice semplice, ma dalle numerose virtù: è fresca, non contiene grassi, va bene per chi è a dieta, per gli intolleranti al glutine, lattosio, uova e pure per i vegani. Di questi tempi, una vera quadratura del cerchio! Capita sempre più spesso di avere ospiti che, per motivi di vario genere, applicano delle restrizioni alimentari e non sempre è facile studiare un menu che venga loro incontro. Per questo motivo, ricette come questa sono, a mio parere, davvero preziose.
E con questa ricetta partecipo al Glu-Fri-Day.

Budino di mele (x 3)

Mele                        400 g
Vino bianco            150 + 50
Zucchero                 40 g
Maizena                  4 cucchiaini
Cannella

Sbucciare le mele (per me, annurche, ma direi che vada bene anche un altro tipo di mela, purché non farinosa) , tagliarle in spicchi e cuocerle in 100 ml di acqua più 150 ml di vino. Aggiungere lo zucchero e la cannella. Una volta cotte, frullarle col minipimer, aggiungendo la maizena sciolta nei restanti 50 ml di vino freddo. Rimettere sul fuoco e cuocere ancora 5 minuti. Versare il budino negli stampini e far raffreddare.

Per la salsa all'arancia

Arancia                  1
Zucchero               25 g
Maizena                1 cucchiaino

Spremere l'arancia, sciogliere nel succo la maizena, aggiungere lo zucchero e cuocere a fuoco lento, finché si addensa. Versarla tiepida sui budini.









giovedì 30 maggio 2013

Facciamo finta che sia estate...


Sembra impossibile,visto quello che vedo fuori dalla finestra, ma l'estate sta arrivando...A questo punto, dovrebbe partire la tirata sull' appropinquarsi della temutissima "prova costume", sulla necessità di mangiare cibi leggeri, sul desiderio di preparazioni fresche, sull'opportunità di bere molta acqua e di mangiare verdura e frutta fresche...Ma questo non è il Tg1, quindi ve la risparmio. Tuttavia, il dato di fatto è che le melanzane sono una delle cose più belle dell'estate e che, purtroppo, sembra non ci sia modo di cucinarle se non fritte. Si, certo, si possono fare grigliate e c'è chi (orrore!) ci fa pure la parmigiana. No...scusate, ma la parmigiana, secondo me, è una delle cose più buone AL MONDO!!!, per cui, su di essa non transigo: magari ne mangio poca, magari la mangio raramente, ma, per favore, che sia fatta come Dio comanda! Tutto questo per dire che trovare un modo per gustare le melanzane, senza che ne risentano il colesterolo, la bilancia ed il palato non è per nulla facile. Eppure, la ricetta di oggi riesce in questa impossibile quadratura del cerchio. E' addirittura, con pochissime modifiche, compatibile con la dieta Dukan! Ovviamente, nulla vieta di sostituire lo yogurt greco magro con la ricotta e gli albumi con le uova intere, ma vi assicuro che, anche così, il risultato è saporitissimo. Ed è pure di facilissima esecuzione!

Sformatini parmigiana (x 4)

Melanzane                                                          1 kg
Yogurt greco magro                                            150 g
Albumi                                                                 2
Parmigiano (o pecorino)                                       30 g
Basilico
Aglio                                                                  1/2 spicchio
Sale             
Salsa di pomodoro fresco                                   2 cucchiai
Pan carrè                                                          1 fetta
Olio evo                                                            1 cucchiaino
Pan grattato                                                      1 cucchiaio

 Cuocere le melanzane in forno a 180 gradi, finchè diventano morbide. Tagliarle a metà e, aiutandosi con un cucchiaio, scavarne la polpa. Mettere la polpa in un colapasta, salare e lasciar sgocciolare per un'oretta. Trascorso questo tempo, metterla in uno strofinaccio pulito e strizzarla bene. Mettere nel bicchiere del frullatore la polpa di melanzane, lo yogurt, gli albumi, l'aglio e abbondante basilico (meglio abbondare col basilico, sia per il gusto che perché il verde del basilico servirà a mitigare il colore un po' grigino delle melanzane) e ridurre il tutto in crema omogenea. Versare questo frullato negli stampini unti e spolverizzati col pan grattato. Cuocere a bagnomaria in forno a 180 gradi per mezz'ora. Volendo, nappare con della salsa di pomodoro fresco e guarnire con delle briciole grossolane di pan carré tostato.