lunedì 30 novembre 2020

Biscotti pacchetto regalo

 Questo secondo confinamento in casa non lo sto prendendo bene. Non mi manca particolarmente andare in giro, ma non poter stare con i miei affetti, senza sapere quando sarà possibile riabbracciarci, mi sta pesando tantissimo. E - non pensavo che l'avrei mai detto - mi manca la palestra, mi sembra che le articolazioni si stiano arrugginendo.

E, allora, per contrastare la noia e la tristezza, bisogna trovare il modo di tenere impegnate le mani e la testa. Quando ho visto questi biscotti su Pinterest, me ne sono subito innamorata e così, armatami di matterello con gli spessori, righello e tanta pazienza, mi sono lanciata. Forse non sono perfettissimi, ma sono comunque soddisfatta e ho passato una bella mattinata.

Biscotti pacchetto regalo (x 15)

Per la frolla bianca

Farina debole                         250 g

Burro                                     125 g

Zucchero a velo                     100 g

Tuorli                                      35 g

Albume                                  5 g

Albume per assemblare

Sale                                        1 pizzico

Sabbiare la farina con il burro e lo zucchero, in modo da ottenere del briciolame. Aggiungere i tuorli, l'albume e il sale e lavorare brevemente, quel tanto che basta a compattare il tutto

Per la frolla al cacao

Prendere metà della frolla bianca, aggiungere 1 cucchiaio di zucchero e 30 g di cacao e impastare.

Formare due panetti schiacciati con le frolle, avvolgerli nella pellicola e  tenerli in frigo per un'ora.

Trascorso questo tempo, tirarli fuori e stendere la frolla bianca ad uno spessore di 1 cm. Ritagliare 4 strisce larghe 1,5 cm.

Stendere la frolla al cacao ad uno spessore di mezzo cm e ritagliare  due strisce larghe 1 cm e una striscia larga 3,5 cm.

Pennellare con un po' di albume un lato di ciascuna striscia di frolla bianca e posizionare in mezzo una striscia di frolla al cacao, girandola in modo che il lato spesso mezzo cm costituisca la base. Premere leggermente sui lati, per fare in modo che le strisce aderiscano bene tra loro.



Pennellare con un po' di albume una delle strisce tricolori così ottenute e poggiarci sopra la striscia di frolla al cacao larga 3,5 cm. Pennellare anche quest'ultima con l'albume e poggiarci sopra l'altra striscia tricolore. Premere leggermente per fare aderire. Mettere in freezer per mezz'ora. Nel frattempo, con la frolla bianca avanzata, formare delle palline e, con la frolla al cacao, ritagliare dei quadratini e tagliarli in diagonale.
Togliere dal freezer il blocco di frolla e, servendosi di un coltello moto affilato, tagliare i pacchetti dello spessore di mezzo cm. Aiutandosi con un po' di albume per incollare, formare i fiocchetti su ogni pacchetto. Infornare a 180° per una dozzina di minuti.




venerdì 27 novembre 2020

I miei kipferli per il Club del 27

In un momento in cui l'isolamento e il distanziamento sono diventati una necessità, a salvaguardia della nostra salute, il Club del 27 cerca di unire le food blogger che ne fanno parte in un abbraccio ideale, rappresentato da uno scambio di biscotti. In alcuni casi, lo scambio è stato reale, in altri, semplicemente virtuale. Io rientro nell'ultima categoria, in quanto, essendo in zona rossa, ho ritenuto più prudente evitare l'ufficio postale. Me ne rammarico, ma penso di aver fatto la cosa giusta. La destinataria del mio cookies swap virtuale è Elena Arrigoni, una blogger che ho sempre apprezzato, non solo per la sua abilità in cucina, ma anche per il suo estremo garbo, dote che, in questo web sempre più litigioso, appare sempre di più come una merce rara.

Quindi, cara Elena, ti invio col pensiero i Vanilla Kipferl, preparati con la ricetta di Francesca Geloso, che li aveva preparati per il Calendario del cibo italiano, accompagnati da una letterina di auguri.

Edit: io ho "ricevuto" gli Stollen Marzipan Shortbread di Biagio D'Angelo

Vanilla Kipferl

250 g di farina

80 g di zucchero

2 tuorli

1 baccello di vaniglia

1 pizzico di sale

150 g di mandorle (macinate e ridotte in farina)

150 g di burro

Zucchero a velo

Preparazione:

 Ho messo la farina in una ciotola, ho aggiunto zucchero, tuorlo, burro, mandorle macinate e sale. Ho inciso un baccello di vaniglia e ne ho estratto la parte interna che poi ho aggiunto agli altri ingredienti. Ho impastato il tutto il tempo necessario ad ottenere una pasta liscia.

Ho fatto riposare l’impasto in un luogo fresco per un'oretta più o meno e successivamente ho formato delle palline con l’impasto e fatti dei bastoncini di circa 5 cm che poi ho piegato a forma di spicchio luna. Ho distribuito i biscotti sulla leccarda del forno e fatto cuocere per circa 10 minuti a 180°.

Una volta pronti ho spolverizzato i biscotti con abbondante zucchero a velo.




mercoledì 22 luglio 2020

Pollo alle arachidi con riso rosso

Ed eccoci alla seconda, temutissima fase di questo MTC-taste the world: la prova creativa. Temutissima, perché il rischio di andare fuori tema o di mancare di rispetto ad una tradizione consolidata era alto, per cui già essere riuscita ad evitare queste due insidie, sarebbe, per me, un bel risultato.
Ragionando sulle materie prime che sono andate avanti e indietro tra Africa e America, il pensiero è andato subito alle arachidi e lì si è fissato. Sapevo per certo che le arachidi sono impiegate nella cucina africana, ma non ero sicurissima sul loro abbinamento col pomodoro. Come ho detto, però, ormai mi ero fissata ed ho deciso di rischiare, pur sapendo che, in caso di errore, non avrei avuto il tempo per un'altra prova. Per fortuna, invece, la cosa ha funzionato: le arachidi, in definitiva, non si sentivano tantissimo, giusto un sapore di fondo (avrei dovuto osare di più?...), ma, in compenso, hanno regalato una piacevolissima cremosità alla salsa. E che Ale mi perdoni, vista la sua allergia verso queste Leguminose!

Pollo alle arachidi e riso rosso

2                                                 Sovracosce di pollo
1                                                 Cipolla media
2                                                 Spicchi di aglio
1/2 barattolo                               Pomodori pelati a dadini
5 cm                                           Radice di zenzero
                                                   Peperoncino
1 cucchiaino                               Paprika affumicata
2 cucchiai                                   Pasta di arachidi
200 g                                          Riso Basmati
40 g                                            Burro
                                                   Timo
q.b.                                             Sale

Rosolare nel wok (o in una padella a bordi alti) le sovracosce di pollo, in modo che siano ben dorate da tutti i lati, quindi metterle da parte. Fare sciogliere 20 g di burro e unire la cipolla  e l'aglio tritati, il peperoncino (quantità secondo i propri gusti e secondo la piccantezza del peperoncino a disposizione) e lo zenzero grattugiato. Quando la cipolla apparirà quasi sfatta, unire i pomodori, la paprika, le foglie di qualche rametto di timo e la pasta di arachidi, sciolta con un po' d'acqua (la pasta di arachidi si ottiene frullando a lungo le arachidi pelate, ma, volendo, si può usare anche il burro di arachidi confezionato). Rimettere nel wok il pollo e completare la cottura. Prelevare 200 ml della salsa che si sarà formata, aggiungerci 200 ml di acqua, versarli in un'altra pentola e portarli a bollore.
Sciacquare il riso sotto acqua corrente fredda, finché l'acqua non diventa trasparente. In una casseruola, sciogliere i rimanenti 20 g di burro e tostarvi il riso; aggiungere la salsa diluita bollente, dare una mescolata, coprire con un coperchio e proseguire la cottura a fiamma bassa per circa 18 minuti. Trascorso questo tempo, spegnere il fuoco, mettere uno strofinaccio pulito tra pentola e coperchio e attendere 5 minuti, dopodiché, sgranare il riso con una forchetta, unirlo al pollo e servire.




                           

mercoledì 15 luglio 2020

Red rice



Come sapete, l'MTC è tornato, prima un po' in sordina con l'MTC-smart, adesso con un progetto di ampio respiro, che innalza, non di poco, l'asticella. Se, finora, MTC aveva significato imparare nuove tecniche e sperimentarne tutte le potenzialità, in questa nuova fase ci concentreremo sugli aspetti più culturali legati al cibo. E lo faremo esplorando le tradizioni culinarie delle minoranze etniche, la cui identità, come sempre accade, è fortemente legata al cibo.
Pariamo da una comunità di cui, confesso, ignoravo l'esistenza: i Gullah-Geechee. Si tratta di una comunità di discendenti degli schiavi africani, che furono portati negli Stati Uniti al preciso scopo di coltivare il riso, nelle zone paludose del North Carolina e della Georgia. Grazie alla condizione di semi-isolamento in cui vissero, hanno mantenuto un forte legame con la loro terra di origine, che si manifesta sia nelle tradizioni culinarie che nella lingua, che, tuttora, rimane molto simile alle lingue parlate nell'Africa Occidentale. Ma, se volete approfondire la questione, tutto questo viene ottimamente spiegato da Alessandra nel video che trovate qui.
La sfida si articolerà in due fasi: nella prima, si riproduce il piatto identitario per eccellenza della comunità che stiamo studiando, mentre, nella seconda, proviamo a cucinare un piatto che sia ispirato a quella cultura.
Per i Gullah-Geechee, partiamo rifacendo il red rice, il riso rosso, piatto nel quale si incontrano il riso portato dall'Africa e il pomodoro americano. Prima di farlo, pensavo che, alla fine, fosse un semplice riso al pomodoro e, invece, sono rimasta piacevolmente colpita dalla sua peculiarità.

INGREDIENTI
3 fette di bacon a cubetti o 3 cucchiai di burro 
½ tazza di cipolla tritata (mezza cipolla) 
1 spicchio d’aglio tritato 
1 tazza di riso a grano lungo (225 g) (per me, Basmati)
 180 g di passata di pomodoro 
1 cucchiaino di zucchero (facoltativo)
1 cucchiaino di sale 
½ cucchiaino di pepe nero
1 foglia di alloro 
2 tazze di brodo di pollo o acqua (470 ml)
Coriandolo o prezzemolo per decorare

PREPARAZIONE

1. Se usate il bacon, fatelo cuocere a fiamma media, in una larga casseruola, fino a quando i cubetti sono croccanti e il bacon ha rilasciato il suo grasso (6-8 minuti). Scolate il bacon e tenetelo da parte. Se usate il burro, fatelo fondere, sempre in un’ampia casseruola. (Io ho usato pancetta affumicata, che, però, ha rilasciato poco grasso, per cui  ho aggiunto anche una noce di burro)

2. Aggiungete la cipolla e fatela cuocere nel grasso, fino a quando sarà traslucida (2-3 minuti). Aggiungete l’aglio e proseguite la cottura per un minuto circa. Unite poi il riso e cuocetelo, mescolando, fino a quando i chicchi perderanno la loro trasparenza. Unite quindi tutti gli altri ingredienti e portate a bollore, a fiamma alta.

3. Abbassate la fiamma, mettete il coperchio e proseguite la cottura per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto. (Controllate la cottura, perché il mio riso ci ha impiegato meno tempo, credo 15 minuti). Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco e fate riposare per 5 minuti, sempre coperto. Dopodiché, eliminate la foglia di alloro e sgranate il riso con una forchetta, prima di rovesciarlo nel piatto da portata.

4. Regolate di sale e pepe e , se avete usato il bacon, guarnitelo con i cubetti tenuti da parte




lunedì 29 giugno 2020

I miei ghiaccioli per il Club del 27

Questo mese il Club del 27 ci propone un fresco must dell'estate: i ghiaccioli. E ce n'è davvero per tutti i gusti. Vi consiglio di andare a vedere la bellissima carrellata sul sito
Io, che amo i frutti tropicali, ho scelto di fare quelli al mango. Ero certa di avere i bastoncini di legno, ma non sono riuscita a trovare dove li avessi inguattati. Non che abbia cercato approfonditamente, perché, essendo in partenza per andare a riabbracciare, dopo 4 mesi, la mia nipotina, non avevo molto tempo, per cui ho colto al volo un suggerimento che consigliava di usare dei cucchiaini.

Ghiaccioli al mango

330 ml                              Mango pelato e frullato
55 g                                  Zucchero a velo
375 g                                Yogurt greco
1 cucchiaino                     Pasta di vaniglia

Mescolare il mango, 1 cucchiaio di zucchero e 2 cucchiai di yogurt. In un'altra ciotola, mescolare il resto dello zucchero, lo yogurt e la pasta di vaniglia. Prendere 8 bicchierini di carta da 125 ml e dividervi la crema al mango. Riempire i bicchierini con lo yogurt. Mescolare un po' con uno spiedino. Mettere in freezer.  Dopo un'ora, inserire gli stecchi. Lasciare ancora in freezer, per almeno 6 ore.


domenica 24 maggio 2020

Confesso che ho copiato

Solitamente, quando realizzo un piatto per l' MTC, cerco di metterci almeno un pizzico di originalità, una mezza idea che sia mia. Stavolta, però, mentre m' informavo in rete sulla cottura sotto vuoto dei moscardini, mi sono imbattuta in questa ricetta di Claudio Sadler. Leggerla e innamorarmene è stata questione di un attimo. Ero talmente sicura che sarebbe stato un piatto buonissimo che dovevo assolutamente provare a riprodurlo per l'edizione maggiolina dell' MTC-smart, anche se avrebbe significato copiare. 
Il punto è che non sono nemmeno brava a copiare... Non so per quale motivo, leggendo la ricetta, mi ero convinta che, per favette, s'intendessero le fave fresche, nonostante, tra gli ingredienti, sia specificato fave secche. Quando me ne sono accorta era ormai troppo tardi. Non avendo assaggiato l'originale, non ho termini di paragone, ma direi che le fave fresche ci stavano comunque molto bene.
Come che sia, questo è un piatto da urlo! E non essendo una mia ricetta, posso ben dirlo, senza peccare di scarsa modestia.
Nel tempo intercorso dalla realizzazione del maiale con salsa alle prugne, mi sono procurata un roner (ahimè, quando si tratta di acquisti di caccavelle, sono peggio di Carrie Bradshaw, davanti al negozio di Manolo Blahnik!), per cui, stavolta, non mi è toccato guatare ansiosamente i miei moscardini che cuocevano, controllando compulsivamente la temperatura. Direi che l'acquisto è valso decisamente la spesa, perché i molluschi erano di una tenerezza incredibile.
Dal momento che la mia macchina per il sottovuoto non è del tipo a campana, non ho potuto utilizzarla in questa preparazione, che richiede, insieme ai moscardini, l'inserimento di liquidi nel sacchetto. Ma niente paura! Greta ci ha insegnato come fare, utilizzando dei semplici sacchetti zip-lock.

Moscardini in oliocottura al vino rosso con crema di avocado, purè di favette e croccante alle olive nere 

Per il croccante alle olive nere

100 g                                       Riso Ribe
1/2                                           Scalogno 
300 ml                                     Acqua
1 cucchiaino                            Paté di olive nere

Portare ad ebollizione l'acqua con lo scalogno, versarvi il riso e stracuocerlo per 25 minuti. Scolarlo, salare, unire il paté di olive e frullare il tutto. Con l'aiuto del mattarello, stendere in uno strato molto sottile la crema così ottenuta tra due tappetini di silpat; infornare a 100 Cº gradi  per un'ora e mezza.    

Per la purea di favette

200 g                                        Fave fresch
1 spicchio                                 Aglio
10 foglie                                   Rucola
1 cucchiaino                            Olio evo
                                                Peperoncino
q.b.                                          Sale

Lessare le fave in acqua salata, aggiungendo, negli ultimi minuti, la rucola. Una volta cotte, sbucciarle e frullarle con l'aglio, il peperoncino e l'olio. Tenere in caldo.

Per la crema di avocado

1                                             Avocado
1/2                                          Limone
q.b                                          Sale

Sbucciare l'avocado, schiacciarlo con la forchetta e condirlo col succo di limone e col sale (ho preferito non frullarlo, perché mi piaceva che avesse una consistenza diversa, rispetto alla purea di fave)
               

Per i moscardini
500 g                                       Moscardini
200 ml                                     Olio evo
80 ml                                       Vino rosso
1 spicchio                                Aglio a lamelle
q.b                                           Sale

Per la salsa al vino rosso

1 cucchiaino                            Maizena
1 cucchiaio                              Aceto balsamico                           

Preparare il bagno termostatico, settando il roner a 65 Cº. Mettere tutti gli ingredienti in un sacchetto. Poi, come dice Greta,  "Una volta riempito il sacchetto chiudere quasi tutta la cerniera lasciando solo un angolo aperto e immergere in acqua la busta poco per volta fino ad arrivare quasi al bordo superiore, vedrete che l’aria uscirà tutta. Chiudere velocemente l’angolo aperto e tenere da parte." Poggiare di traverso sul bagno termostatico una cucchiarella di legno e appendervi, con l'aiuto di due mollette, la busta coi moscardini, avendo cura che gli stessi risultino completamente immersi nell'acqua calda. Cuocere per 25 minuti .  
Una volta cotti, filtrare il liquido e versarne una metà in un pentolino, unire il cucchiaino di Maizena, il cucchiaio di aceto balsamico e far restringere sul fuoco. Scaldare una padella a fuoco vivo e rosolarvi velocemente i moscardini.

Assemblaggio del piatto

Mettere sul fondo del piatto un po' di purea di fave e un po' di crema di avocado; poggiarvi sopra i moscardini, irrorare con un po' di salsa al vino rosso e decorare con le scaglie di croccante alle olive e qualche foglia di rucola.

                                  

giovedì 21 maggio 2020

Meglio tardi che mai

Il foglietto, strappato ad una rivista (Casaviva?), che riportava questa ricetta girava nella mia cucina da una decina d' anni. Mi ripromettevo sempre di provarla, ma non mi decidevo mai. Certo, lo scarso entusiasmo di mio marito nei confronti del cous cous non ha aiutato. Ieri, però, il foglietto mi è ricapitato tra le mani, un'occhiata al frigo e - incredibilmente - avevo tutto il necessario, si, persino il lime! A dire il vero, non avevo la ricotta, ma la robiola mi è sembrata un ottimo sostituto. E così, stamattina, mi sono messa all'opera. Ho dimezzato le dosi e questo, che nasce come antipasto o accompagnamento per un aperitivo, è stato il mio pranzo. Peccato non averle fatte prima, perché sono davvero sfiziose!

Polpettine di cous cous (x  circa 12 polpette)

50 g                           Cous cous
300 ml                       Brodo vegetale
1/2                             Porro
130 g                         Ricotta (o robiola)
1                                Uovo
1 cucchiaio                Capperi dissalati
2 cucchiaini               Patè di olive nere (o verdi)
1/2                             Limone
2                                Lime
2 cucchiai                  Olio evo
Sale 
Pepe

Mettere il cus cus in una ciotola, versarci il brodo caldo, coprire e lasciar gonfiare per una decina di minuti. Nel frattempo, tritare il mezzo porro e farlo rosolare in un po' d'olio. Unire al cus cus la ricotta, il porro, il patè di olive, i capperi tritati, l'uovo leggermente sbattuto, la buccia grattugiata di mezzo limone e mezzo lime (non omettetele, perché sono loro che danno quello sprint alla preparazione). Salare, pepare e amalgamare bene il tutto. Mettere in frigo per mezz'ora. Trascorso questo tempo, formare con l'impasto delle polpette schiacciate e rosolarle nell'olio. Tagliare a strisce la parte verde del porro e sbollentarle per un minuto. Servire le polpette con una fettina di lime e chiuse "a pacchetto" con le strisce di porro