lunedì 28 giugno 2021
I miei Calisson per il Club del 27
martedì 15 giugno 2021
Cioccolatini Keto
Sto, ahimè, seguendo una dieta chetogenica, nella speranza non dico di arrivare in forma alla prova costume, ma di levarmi qualche chilo, giusto per compensare quei 2-3 chili che, inevitabilmente, prenderò in vacanza. Detto molto semplicisticamente, la dieta keto è una dieta che riduce enormemente l'apporto dei carboidrati, a favore dei grassi e delle proteine. Con simili premesse, sembra praticamente impossibile far rientrare qualcosa di dolce in questo regime alimentare. E, invece, cercando in rete, si scopre che c'è una discreta varietà di ricette per dei dessert che non costituiscono uno sgarro al programma. I primi nei quali mi sono imbattuta, sono questi cioccolatini e, visto che avevo quasi tutto il necessario in dispensa e che sono davvero semplicissimi da realizzare, sono subito passata all'azione. Quello che mi mancava era l'olio di cocco, che ho sostituito col burro, che, secondo me, ci sta pure meglio, giacché credo che l'olio di cocco avrebbe finito col sovrastare gli altri gusti.
Certo non se ne può fare una scorpacciata, ma ne basta uno per avere un'illusione di "normalità".
Cioccolatini keto (da qui)
50 g Burro di arachidi 100%
50 g Cioccolato fondente 85%
30 g Burro
20 g Caffè della moka
1 cucchiaio Eritritolo
Sciogliere a fuoco lento il cioccolato spezzettato insieme al burro. Una volta sciolto, aggiungere il burro d'arachidi e, solo dopo che questo si sarà amalgamato, il caffè e l'eritritolo. Mettere dei pirottini in uno stampo per mini muffin e versarci il composto. Tenere in frigo almeno per un'ora. Con queste dosi, me ne sono venuti 9.
giovedì 27 maggio 2021
Il mio picnic per il Club del 27
Benché questo mese di maggio non sia stato particolarmente clemente, dal punto di vista meteorologico, il Club del 27 non poteva non intercettare il desiderio di uscire e di stare all'aria aperta che tutti proviamo dopo questo anno di reclusione più o meno severa. E visto che all'aperto i rischi di contagio sono minori e che, ancora per qualche giorno, l'accesso all'interno dei ristoranti sarà precluso, cosa c'è di meglio di un bel picnic? Sull'argomento, il Club del 27 è andato a spulciare The outdoor table, libro interamente dedicato a ricette per picnic. Le proposte sono davvero tante e tutte molto invitanti. Io ho scelto dei biscottini salati alle erbe e delle uova ripiene, che mi ricordano mia zia Maria, che me le faceva sempre.
Uova ripiene
12 Uova
1/2 tazza Maionese light
1 cucchiaio Senape
2 cucchiaini Salsa Worchester
1/4 cucchiaino Pepe nero di mulinello
1/4 cucchiaino Sale
1 tazza Cheddar grattugiato
1/2 tazza Prosciutto cotto a dadini
Mettere le uova in una pentola, coprirle d'acqua e cuocerle il tempo necessario a farle rassodare. Raffreddarle immediatamente in acqua fredda. Pelarle e tagliarle a metà. Mettere tutti i tuorli in una ciotola, unire la maionese, la senape, la salsa Worchester, il pepe, il sale e schiacciarli con una forchetta, fino ad ottenere una consistenza liscia. Aggiungere il formaggio e riempire con questo composto le mezze uova. Riscaldare un padellino e rosolarvi i dadini di prosciutto, facendoli caramellare. Distribuire il prosciutto sulle uova. Tenere in frigo, fino al momento di servire.
Biscotti salati alle erbe
2 tazze Farina 00
1 cucchiaio Lievito per torte salate
1 cucchiaino Sale
1/2 cucchiaino Aglio in polvere
1 cucchiaio Erba cipollina tritata
1 cucchiaio Coriandolo fresco tritato
90 g Burro freddo
1 tazza Latte
Accendere il forno a 180°C . Mettere la farina, l'aglio, l'erba cipollina, il coriandolo e il sale nel mixer e mescolare, azionando l'apparecchio ad intervalli. Unire il burro a cubetti e impastare ancora un po', fino a che l'impasto formerà delle grosse briciole. Unire, un po' alla volta il latte, fermandosi appena il latte sarà stato incorporato. (In realtà, a me è bastata circa la metà del latte indicato nella ricetta, per cui il consiglio è di aggiungerlo poco alla volta, fermandosi quando l'impasto raggiunge la giusta consistenza).
Con l'impasto, formare un cilindro, che andrà avvolto nella pellicola e messo in frigo per almeno un'ora. Trascorso questo tempo, tagliare delle fette spesse 3-4 mm, disporle su una teglia rivestita di carta forno e infornarle fino a doratura.
Preheat the oven to 425 degrees. Place the flour, baking powder, salt, garlic
powder, chives, and dill in the bowl of a food processor, and pulse until well
mixed. Add the cold butter, and pulse until the mixture resembles small peas.
Slowly add the milk while pulsing the dough, stopping as soon as the milk is
incorporated.
Drop the dough by heaping tablespoonsful onto a baking sheet, and bake the
biscuits for 12 to 14 minutes, until the tops are golden.
venerdì 21 maggio 2021
Potato pie di Ottolenghi
Yotam Ottolenghi è uno chef che non sbaglia un colpo. Non ho mai avuto la fortuna di mangiare in uno dei suoi ristoranti, però so che, tutte le volte che ho provato una delle sue ricette, ho sempre ottenuto degli ottimi risultati. Sarà che mi sento molto in sintonia con la sua cucina così mediterranea, sarà che le ricette sono precisissime, sia nelle dosi che nella spiegazione dell'esecuzione, fatto sta che, con lui, è impossibile sbagliare.
Appena mi sono imbattuta (qui) nella ricetta di questa torta salata, ho capito che ci sarebbe piaciuta tantissimo e che dovevo farla subito, prima che finisse a languire nel pozzo senza fondo delle ricette da provare. E avevo ragione: non si tratta della solita torta salata, grazie a una perfetta armonia di sapori.
Avevo un po' di paura che le patate non si cuocessero bene e, invece, son venute perfette. La mia versione è un po' meno verde dell'originale, perché, a causa del mio rapporto conflittuale col prezzemolo, non ce l'ho messo, per cui il verde è dato solo dalla menta e dalle olive. Inoltre, non ho usato il gruyere, perché in frigo avevo della fontina che reclamava di essere utilizzata.
Potato and herb pie
2 confezioni Pasta sfoglia
200 g Gruyere grattugiato
200 g Feta sbriciolata
75 g Olive verdi snocciolate tritate
12 Cipolline fresche tritate
15 g Foglie di menta
30 g Prezzemolo
500 g Patate
4 Uova
1 Tuorlo
200 g Panna fresca
100 g Creme fraiche
1/2 cucchiaio Semi di sesamo
Sale
Pepe nero
Accendere il forno a 200°C. Pelare le patate e affettarle moto sottili, possibilmente con la mandolina. Mettete in una ciotola i formaggi, le cipolle, le olive, le erbe e le fettine di patate; salate e pepate (tenete presente che feta e olive sono piuttosto salate). Mescolate bene con le mani. Srotolate il rettangolo di pasta sfoglia e rivestite con esso il fondo e i lati di una teglia, lasciando la carta che avvolge il rotolo. Distribuite nella teglia il ripieno di patate. In un'altra ciotola, sbattete le 3 uova con la panna e la creme fraiche. Salate e versate il composto sulle patate. Prendete l'altro rotolo di sfoglia e, con esso, coprite la teglia, pressando leggermente per farlo aderire. Sbattete il tuorlo rimasto e spennellate la superficie della torta. Spolverizzare con i semi di sesamo e infornare per mezz'ora a 200°C e per mezz'ora a 180°C. Far raffreddare, prima di servire.
giovedì 13 maggio 2021
Tempo di cambiamenti
Io non sono, per natura, una persona che ama i cambiamenti. Ho un bel ripetermi che il cambiamento è inevitabile, che, anche stando fermi, la Terra comunque gira, che il cambiamento è vita, che è foriero di nuove possibilità, io tendo comunque a preferire la mia comfort zone. Ma, a riprova dell'ineluttabilità del cambiamento, mi trovo ad affrontare una vera rivoluzione nella mia vita. Nel giro di pochi mesi, mi troverò a lasciare non solo la casa nella quale ho vissuto per 33 anni, ma anche la mia città. Sono decisioni prese da me, nessuno mi costringe, ma comunque questo scombussolamento mi turba.
Di fatto, a Milano, a parte mia figlia, c'è tutta la mia famiglia ed è per questo che, la settimana scorsa, approfittando del fatto che siamo diventati zona gialla, sono andata nella città meneghina, per stare un po' con loro. Sono rientrata il giorno della festa della mamma, ma, prima di partire, ho lasciato una torta. Si è trattato di una torta fonda mentalmente ispirata a questa, di cui ho utilizzato due basi e resa solo un po' più fresca da una namelaka all'arancia. C'è stato qualche piccolo intoppo, dovuto al fatto ho utilizzato una gelatina diversa da quella che uso di solito, che, evidentemente, aveva un potere gelificante minore, per cui sia il cremoso che la namelaka mi sono venuti un po' più morbidi di quanto mi aspettassi, ma, nel complesso, in risultato finale non ne ha risentito più di tanto.
Torta della mamma
Cremoso al cioccolato e mascarpone
Per la namelaka all'arancia (da qui)
360g di Panna (di cui 60g da far bollire insieme al latte)
300g di Cioccolato Bianco
180g di Latte
100g di Succo di Arancia
15g di Zucchero
8g di Gelatina
La buccia grattugiata di un'arancia
Mettere la gelatina a bagno in acqua fredda.
In un pentolino mettere: il latte, lo zucchero e i 60g di panna e far bollire.
In una ciotola abbastanza capiente mettere il cioccolato bianco spezzettato e la buccia di arancia grattugiata.
Quando il latte e la panna hanno raggiunto il bollore, toglierli dal fuoco e unirvi la gelatina ben strizzata dopo di che versarli nel cioccolato bianco e girare con una frusta.
Passare il composto con un frullatore ad immersione, quindi unire il succo d'arancia ed emulsionare sempre usando il frullatore ad immersione. Una volta emulsionato il succo d'arancia unire anche la panna restante che dovrà essere ben fredda ed emulsionare anche questa.
Coprire la namelaka all'arancia con della pellicola, avendo cura di metterla a contatto con la crema stessa, quindi riporla in frigo per almeno 12h. Trascorso tale tempo, si può decidere se utilizzare la namelaka così, in tal caso basterà frustarla leggermente, oppure decidere di montarla usando le fruste elettriche, così facendo si otterrà una namelaka più spumosa, molto simile ad una mousse.
Sciroppo all'arancia
100 g Succo d'arancia
70 g Acqua
100 g Zucchero
Mettere tutto in pentolino, mettere sul fuoco e portare a ebollizione. Far raffreddare.
Montaggio del dolce
Tagliare il pan di spagna in due dischi. Con un pennello, inumidire con lo sciroppo il primo dei due dischi, senza esagerare. Mettere il cremoso in una sacca da pasticceria con bocchetta liscia e formare tanti ciuffetti su tutta la superficie del disco. Poggiarvi sopra l'altro disco, inumidire anch'esso con lo sciroppo e ricoprirlo con ciuffetti di namelaka. Decorare con buccia d'arancia grattugiata. Tenere in frigo per un paio d'ore, prima di servire.
venerdì 26 marzo 2021
Il mio Uitsmijter per il Club del 27
A dieci giorni dalla Pasqua, cosa potevamo scegliere per il Club del 27, se non l'uovo? L'uovo, ingrediente irrinunciabile e versatile come pochi. Infatti, facendo un giro sui blog di tutti i "Ventisettini", troverete una carrellata di ricette, una più buona dell'altra. Io ho scelto una ricetta semplicissima, nonostante l'impronunciabile nome, ma, come ho già avuto occasione di dire, di questi tempi tendo più che mai a cucinare con quello che ho in casa, riducendo al minimo le uscite. E, in effetti, questo toast aperto si fa con ingredienti che è facile ritrovarsi in frigo o in dispensa. La ricetta originale prevedeva un formaggio tipo Gouda, ma non lo avevo. Lo ho sostituite con un caciocavallo affumicato di Agerola, a parer mio molto più buono .
Uitsmijter (x2)
1 cucchiaio Burro
2 Uova
2 fette Formaggio fondente
2 fette Prosciutto cotto
2 fette Pan carré
Sale e pepe di mulinello
Tostare le fette di pan carré. Sciogliere in un padellino il burro e cuocervi le uova. Quando l'albume inizia a rapprendersi, poggiare su ogni uovo una fetta di formaggio, al centro della quale si sarà praticato un buco con un coppapasta. Coprire il padellino con il coperchio e lasciare che il formaggio si sciolga. Poggiare le fette di prosciutto sul pane tostato e adagiarvi sopra l'uovo al formaggio. Salare e pepare.
martedì 16 marzo 2021
Thumb up!
Non seguo Benedetta Rossi, ma, essendo lei un personaggio così popolare, mi capita, di tanto in tanto, d'imbattermi in una sua ricetta e, benché la mia idea di cucina sia abbastanza lontana dalla sua, non la detesto, come fanno in tanti. Lei è stata brava nel trovare il suo target, proponendo una cucina semplice, alla portata di tutti. Perché mica tutti hanno il tempo, la voglia, la capacità di sperimentare, di procurarsi ingredienti esotici o attrezzature costose e, tuttavia, sono in cerca di spunti per non mettere in tavola sempre le solite quattro cose. Benedetta fornisce questi spunti, impastando a mano e usando delle normalissime fruste elettriche e questo, secondo me, piace tantissimo a chi la segue.
E' capitato che, ieri, stessi cercando dei biscotti da fare velocemente e che, soprattutto, potessi realizzare con quello che avevo in casa, perché, di questi tempi, la sola idea di compilare l'autocertificazione e mettermi la mascherina mi fa passare la voglia di uscire. E' stato così che mi sono imbattuta, su Pinterest, in questa ricetta di Benedetta per dei biscotti che rispondevano perfettamente alle mie esigenze e che si sono anche rivelati anche molto buoni. Secondo me, devono venire bene anche con altra frutta secca, nel caso qualcuno volesse un'alternativa più economica dei pinoli.
Biscotti di Benedetta
100 g Uvetta
100 ml Acqua
100 g Burro a t.a.
100 g Zucchero
1 Uovo
200 g Farina 00
1/2 bustina Lievito chimico
50 g Pinoli
Mettere l'uvetta in una casseruolina, coprirla con l'acqua, mettere sul fuoco e cuocere fino a che tutta l'acqua sarà evaporata, avendo cura, una volta che l'acqua inizierà a bollire, di mescolare continuamente. Far raffreddare. In una ciotola, impastare il burro con lo zucchero; unire l'uovo. Setacciare la farina con il lievito e versarla nella ciotola, impastando. Unire l'uvetta e i pinoli. Formare delle palline e disporle distanziate sula leccarda rivestita di carta forno. Infornare a 180°C per 10-15 minuti.







