lunedì 27 aprile 2020

I miei gnocchi alla romana per il Club del 27

Credo di aver già raccontato che mio padre aveva un albergo ad Ischia e che, di quell'albergo, io ero la piccola principessa, coccolata da tutti. In quegli anni, a cena, venivano spesso proposti gli gnocchi alla romana. E' come se ce li avessi davanti agli occhi serviti nelle loro pirofile bianche all'interno e rosso aragosta all'esterno. Non li faccio mai, perché a mio marito non piacciono, ma, quando li ho visti nell'elenco delle ricette proposte per il Club del 27 (tratte da uno dei bellissimi libri dell' MT Challenge, dedicato agli gnocchi) non ho resistito e ho scelto di prepararli. E, immediatamente, mi sono calata nei panni di quella bambina che scorrazzava tra il giardino, la cucina, la sala affacciata sul mare e la lavanderia odorosa di trementina, su cui regnava, occhiuta e severa, mia nonna. Perché la cucina è anche memoria, legame col passato. Ce n'est pas, Monsieur Proust?

Gnocchi alla romana ( di Stefania Profumi e Sapori)

Io ho usato il Bimby.

Mettere nel boccale il latte e il sale e far andare 10 minuti, velocità 2 a 100 Cº
Dal foro nel coperchio, aggiungere a pioggia il semolino e far cuocere a 90 Cº per 7 minuti, sempre velocità 2
Unire i tuorli, il parmigiano e il burro. Amalgamare 1 minuto a velocità 2.
Stendere il semolino allo spessore di circa un cm in una teglia rivestita di carta forno bagnata e strizzata. Far raffreddare completamente e ritagliare gli gnocchi con un coppapasta. Disporre gli gnocchi in una teglia imburrata, cospargerli di parmigiano e di burro a fiocchetti. Infornare a 200 Cº fino a doratura.



martedì 14 aprile 2020

Cucina di recupero

La bella sorpresa che, in questi giorni così bui, ho trovato nell'uovo di Pasqua è stata la ripresa, sia pure un po' sottotono, dell'MTC. Sottotono perché non ci sarà tema del mese, né approfondimenti tecnici, ma si salva la cosa principale: la gara. E, dato il periodo, il tema non poteva che essere l'utilizzo di quelli che, normalmente, consideriamo "scarti". L'emergenza Corona virus ha trasformato il fare la spesa in un incubo, in cui si può "scegliere" tra fare ore di coda al supermercato, oppure presidiare nottetempo il sito del supermercato, cercando di acciuffare uno spiraglio che permetta di fare la spesa online. In queste condizioni, abbiamo imparato tutti a diventare meno spreconi e, quindi, ad utilizzare al meglio le materie prime così faticosamente acquistate. 
Il giorno in cui ho appreso che la gara ripartiva, avevo, appunto, appena fatto la spesa e mi ritrovavo con 4 k di piselli freschi. Mi è, quindi, venuto spontaneo pensare di utilizzare, come avevo già fatto in passato, i baccelli dei piselli, stavolta in una versione con un tocco esotico. Mi rendo conto che il latte di cocco non faccia normalmente parte di una dispensa di base, qui in Italia, ma io, da quando cucino per il Keep calm, ne ho sempre almeno una confezione in casa.
La ricetta è stata realizzata con degli aggiustamenti in corso d'opera, per cui, più che dare dosi precise, "racconterò" come ho proceduto.
Ho preso i baccelli dei piselli, amorevolmente sgranati dal consorte, li ho lavati e lessati in acqua bollente per almeno 10 minuti. Li ho scolati e passati al passaverdure. In una larga padella, ho messo dell'olio e ci ho rosolato della cipolla tritata. Quando la cipolla si è disfatta, ho aggiunto alcune cucchiaiate del passato di baccelli e del latte di cocco. Nel frattempo, ho messo a bollire l'acqua, in cui ho cotto della pasta, formato Risoni o Orzo, a seconda della marca. Ho cotto la pasta per solo metà del tempo indicato sulla confezione. A quel punto, con una schiumarola, l'ho trasferita nella padella con la crema di baccelli ed ho completato la cottura, aggiungendo, man mano, un po' dell'acqua di cottura . Ho servito la pasta accompagnandola con degli anelli di cipolla immersi in una pastella di acqua, farina e curry e poi fritti. Ho decorato il piatto con un po' di piselli crudi.


giovedì 27 febbraio 2020

Coincidenze



Qualche giorno fa, avevo una gran voglia di cibo indiano ed avevo deciso di preparare uno dei miei piatti preferiti: il dahl. Il caso ha voluto che, proprio quel giorno, ci venissero comunicate le ricette tra cui scegliere quella da rifare per il Club del 27 e che, tra queste ricette (prese dal libro, la cui copertina è mostrata nella foto qui sopra), ce ne fosse proprio una di dahl. E così, per una volta, non mi sono ridotta all'ultimo momento! Almeno per quanto riguarda la cucina...perché, invece, questo post lo scrivendo in zona Cesarini. Ma sono giustificata: ho a casa mia figlia  e la mia micro nipotina per due settimane. Come si fa a sedersi al pc, quando ho lei da spupazzarmi?

Dahl speziato (x 6-8)

3 + 2 cucchiai                           Burro chiarificato
3 spicchi                                   Aglio finemente tritato
1                                               Peperoncino verde tritato
1 cucchiaino                             Zenzero grattugiato
1 stecca                                     Cannella
4 baccelli                                  Cardamomo verde
500 g                                         Lenticchie rosse
1,2 l                                          Brodo vegetale o di pollo  
400 g                                        Pomodori pelati a pezzettoni
1 cucchiaio                               Curry  
1 cucchiaio                               Semi di mostarda marroni
1 cucchiaio                               Curcuma   
1 cucchiaio                               Semi di cumino
1 cucchiaio                               Semi di coriandolo  
1 manciata                                Spinaci baby
1-2                                            Uova
1/2                                            Limone con buccia non trattata
                                                 Pane naan
                                                 Sale
                                                 Pepe di mulinello                                     

Riscaldare a fuoco dolce un cucchiaio di burro chiarificato, aggiungere l'aglio, il peperoncino, lo zenzero e friggere per 30 secondi; unire la cannella e i semi di cardamomo pestati nel mortaio e friggere per altri 30 secondi. Unire le lenticchie e versarci sopra il brodo. Portare a bollore, quindi abbassare la fiamma e far sobbollire per 20 minuti, eliminando la schiuma che si forma in superficie. Unire i pomodori e cuocere per altri 25-30 minuti o finché le lenticchie sono quasi sfatte e la zuppa appaia densa. Salare. Eliminare la stecca di cannella. In una padella, riscaldare il resto del burro chiarificato, aggiungere le altre spezie e friggere per circa un minuto. Unire le spezie alla zuppa di lenticchie. Aggiungere gli spinaci, un po' di succo di limone e servire accompagnato dal pane naan e, volendo, da uova in camicia.
Varianti: aggiungere foglie di curry, latte di cocco, cipollotti o coriandolo fresco.





martedì 4 febbraio 2020

Sweet tooth part II

Vi capita mai di leggere una ricetta e di decidere di farla subito subito (primm 'e mmò, si dice a Napoli)? E di provare disappunto, quando vi accorgete di non avere tutti gli ingredienti necessari nella dispensa? Ecco, a me, con questa ricetta, è successo proprio questo: avevo tutto, ma solo 60 g di cioccolato fondente. In compenso, avevo una tavoletta da 100 g di Caramelia perles craquantes. Determinata a non farmi fermare da questo piccolo inconveniente, ho deciso di fare mezza dose (nella ricetta, però, riporto le dosi intere), utilizzando i due tipi di cioccolato (60 g fondente, 65 g Caramelia ) e devo dire che i biscotti son venuti comunque buonissimi. Troppo tardi mi son detta che, forse, avrei dovuto ridurre un po' lo zucchero, visto che metà del cioccolato che ho usato non era particolarmente amara, ma direi che comunque non son venuti troppo dolci.
Si tratta dei classici cookies, cioè dei biscottoni, ma io ho preferito farli più piccoli (5-6 cm di diametro) e me ne son venuti una trentina.
La cosa che mi fa morire che, ad ogni nuovo biscotto che faccio, mio marito dice: "questi sono i migliori che tu abbia mai fatto".

Biscotti pistacchio e cioccolato (da qui)

250 g                    Cioccolato fondente
200 g                    Pistacchi in granella
50 g                      Burro
2                           Uova
175 g                    Zucchero di canna
60 g                      Farina 00
1/2 cucchiaino      Bicarbonato
1 pizzico               Sale

Mettere in una ciotola il cioccolato tritato ed il burro e far sciogliere al microonde o a bagnomaria. Montare le uova e lo zucchero per almeno 10 minuti, fino a quando il composto "scrive" (cioè, sollevando le fruste, il composto, ricadendo, non viene immediatamente inghiottito dal resto). Mescolare il cioccolato ed il burro fusi allo zabaione; unire la farina, il bicarbonato ed il sale setacciati insieme. Mettere il composto in frigo per una ventina di minuti, in modo che si solidifichi un po'. Con l'aiuto di un misurino, depositare delle palline di composto in una ciotola contenente la granella di pistacchi e rotolarle, in modo che si rivestano bene. Poggiarle su due leccarde rivestite di carta forno, avendo cura di lasciare un po' di spazio tra l'una e l'altra, perché, in cottura, si allargheranno.
Infornare a 180 Cº (nella ricetta originale dice 200, ma, secondo me o almeno secondo il mio forno, sono un po' troppi) per 8-9 minuti. Far raffreddare bene i biscotti, prima di maneggiarli.




mercoledì 15 gennaio 2020

Sweet tooth

Con l'avanzare dell'età, mio marito ha sviluppato un desiderio di dolce, che prima non aveva. Insomma, dopo cena, si aspetta un dolcino. E poiché se lo può permettere, visto che è magro, salta sempre il pranzo e macina, mediamente, 15.000 passi al giorno, io cerco di accontentarlo.
Cercando spunti per andare incontro a questo suo desiderio, mi sono imbattuta in questi biscotti sul sito di Martha Stewart. Una controllatina alla dispensa e, si, avevo tutto il necessario, persino la melassa! Sono particolari, con quel retrogusto pungente, dato dallo zenzero, che vivacizza quello del cioccolato. Unica cosa: non so perché, ma non mi sono venuti "chewy", bensì friabili, ma va bene uguale.
Edit: un'amica che vive negli USA mi ha detto che non sono venuti chewy, perché ho usato zucchero di canna, anziché brown sugar, come indicato nella ricetta originale e mi ha consigliato, per la prossima volta, di aggiungere un paio di cucchiai di melassa in più.

Chewy Chocolate-Gingerbread Cookies

Ingredienti

1,5 tazza                      Farina 00
1 cucchiaino                Zenzero in polvere
1 cucchiaino                Cannella    
1/4 cucchiaino             Chiodi di garofano tritati   
1/4 cucchiaino             Noce moscata 
1 cucchiaio                  Cacao amaro
115 g                            Burro a t.a.
1 cucchiaio                  Zenzero fresco grattugiato
1/2 tazza                      Zucchero di canna
1/4 tazza                      Melassa
1 cucchiaino                Bicarbonato
1,5 cucchiani               Acqua bollente
200 g                           Cioccolato fondente
1/4 tazza                      Zucchero semolato

Procedimento

Rivestire due leccarde con carta forno.
Setacciare insieme la farina, lo zenzero in polvere, la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata ed il cacao.
Mettere il burro nella ciotola della planetaria e, servendosi della foglia, montare il burro con l zenzero fresco. Aggiungere lo zucchero di canna e la melassa, fino a che tutto si sarà ben amalgamato. In una tazzina,  sciogliere il bicarbonato nell'acqua bollente. Unire metà della farina al burro; aggiungere la soluzione di bicarbonato e, di seguito, il resto della farina. Unire il cioccolato tritato. Versare l'impasto su un foglio di pellicola, appiattire l'impasto, avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo per almeno 2 ore.
Riscaldare il forno a 180 Cº. Togliere l'impasto dal frigo e formare delle palline, rotolandole tra le mani e disporle sulla carta forno. Refrigerare per 20 minuti. Rotolare le palline nello zucchero semolato. Infornare i biscotti fino a che iniziano a creparsi leggermente in superficie (10-12 minuti). I biscotti si conservano in una scatola di latta fino a 5 giorni.



     

lunedì 6 gennaio 2020

Panta rei


Credo che chiunque si sia fatto un giretto nel mio blog, abbia capito quanto io sia legata all' MTC e a tutti i progetti che, negli anni, ne sono scaturiti. Adesso, siamo giunti ad un punto di svolta e non sappiamo se tutto questo andrà ancora avanti. La cosa ci addolora, ma la vita vera, quella lontana dallo schermo di un computer, finisce sempre per imporsi. Tuttavia, sentivamo il bisogno di fare qualcosa, da un lato per testimoniare il nostro affetto all' MTC, dall' altro per ringraziare per tutti questi anni, in cui tanto ci siamo divertiti e tanto abbiamo imparato. Così, grazie ad un'idea di Chiara, abbiamo deciso di prendere una ricetta tra le centinaia proposte in tutte le sfide e rifarla. La scelta non è stata facile, vista, appunto, l'abbondanza di ricette tra cui scegliere. Inoltre, il tempo a mia disposizione non è stato molto, visto che ho passato gran parte delle feste di Natale a Salisburgo, a spupazzarmi la nipotina appena nata. Ho quindi puntato sulla sfida dedicata alle torte salate ed ho scelto una delle ricette proposte da Vittoria, una persona deliziosa, che incarna alla perfezione lo spirito migliore dell'MTC: sempre presente, mai smanie di protagonismo, brava come poche, testa bassa e cucinare.

PASTA BRISÉE di Michel Roux

250 g di farina 
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso. (Mi cospargo il capo di cenere e confesso che, ultimamente, in un paio di occasioni, mi son fatta tentare dalla pasta brisée del supermercato. Bene, questa è stata l'occasione per ricordare a me stessa quanto infinitamente buona, friabile e saporita sia quella fatta in casa e quanto poco, tutto sommato, ci voglia per farla).

Preparate il guscio di pasta
Dopo un riposo di almeno mezz’ora in frigo, stendete un disco di pasta spessa circa 3 mm e foderate una teglia di 24 cm di diametro. Rimettere in frigo mezz’ora, intanto accendete il forno a 200 gradi. Mettete dei pesi sulla pasta e cuocetela in bianco per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e fate colorire il fondo per altri 10 min. Fate raffreddare.

Ingredienti per l”Appareil”

200 g di panna da montare non montata
2 uova
2-3 cucchiai di pesto genovese 
2-3 cucchiai di pinoli 
1 spicchio di aglio
Scaglie di Parmigiano 
Sale
Pepe

Preparate il guscio di pasta
Dopo un riposo di almeno mezz’ora in frigo, stendete un disco di pasta spessa circa 3 mm e foderate una teglia di 24 cm di diametro. Rimettere in frigo mezz’ora, intanto accendete il forno a 200 gradi. Mettete dei pesi sulla pasta e cuocetela in bianco per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e fate colorire il fondo per altri 10 min. Fate raffreddare.

Il ripieno
Saltate in padella a secco i pinoli insieme allo spicchio di aglio schiacciato. Solo pochi attimi, il tempo di tostarli leggermente senza farli bruciare.
Battete le uova con la panna, salate e pepate.
Spalmate abbondantemente di pesto il guscio di pasta precotto, distribuite sopra i pinoli poi le scaglie di Parmigiano e infine l’Appareil
Infornate a 180° per 25-30 min – Servite tiepida


lunedì 28 ottobre 2019

La mia Streusel apple pie per il Club del 27

Il calendario dice che è autunno, anche se il meteo lo contraddice. So che, in altre parti d'Italia, non è così, ma qui da noi ci son 26 gradi, il sole e la gente va ancora a mare e si abbronza.
Tuttavia, l'autunno è e resta, tra le altre cose, la stagione delle mele e quale utilizzo migliore di questo frutto che metterlo in una torta?Questo mese, il Club del 27 ci dà la possibilità di mettere assieme una carrellata di torte di mele, una più buona dell'altra. Ho già espresso il mio amore per questo tipo di dolci e scegliere quale ricetta fare, tra le tante proposte non è stato facile. Alla fine, ho optato per la Cinnamon Streusel apple pie, che si è rivelata buonissima e particolare.
Per le dosi in tazze, rinnovo il consiglio di acquistare gli appositi misurini, che ormai si trovano dappertutto.

Cinnamon Streusel Apple Pie (x 8)

Per il guscio

400 g                                    Farina 00
200 g                                    Burro
1/2 cucchiaio                        Zucchero semolato
2 cucchiai                             Acqua gelata
1 pizzico                               Sale

Impastare velocemente, a mano o con un robot, tutti gli ingredienti, formare un basso parallelepipedo, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo per mezz'ora. Trascorso questo tempo, stendere la pasta con il matterello e rivestire con essa uno stampo (possibilmente con il fondo amovibile) del diametro di 22 cm, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e rimetterlo in frigo.  Accendere il forno a 180° C

Per il ripieno

1,8 k                          Mele (io ho usato le annurche)
1/4 di tazza                Zucchero semolato
1 cucchiaio                Farina 00
1 cucchiaio                Scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio                Succo di limone
1 cucchiaino              Cannella in polvere

Tagliare le mele a cubetti e mescolarle accuratamente in una ciotola con gli altri ingredienti.

Per lo streusel
1/2 tazza                    Farina 00
1/2 tazza                    Zucchero di canna
1/4 tazza                    Zucchero semolato
1/4 tazza                    Noci pecan
1/4 tazza                    Noci
1 cucchiaino              Cannella in polvere
1/4 cucchiaino           Zenzero in polvere
1/4 cucchiaino           Noce moscata
6 cucchiai                  Burro a temperatura ambiente

Mettere la farina, le noci, le noci pecan, gli zuccheri, lo zenzero, la cannella e la noce moscata in un robot da cucina e far andare, fino a che le noci si saranno finemente tritate. Versare in una ciotola e aggiungere il burro. Strofinare tra le dita il burro e le polveri tritate, fino ad ottenere delle grosse briciole sabbiose.
Sgocciolare le mele dal liquido che si sarà formato nella ciotola e distribuirle nello stampo. Coprire uniformemente le mele con lo streusel.
Infornare per 50-55 minuti. Servire tiepida.